Il Monza torna a casa col sorriso. In una serata che avrebbe potuto trasformarsi in rassegnazione e sconforto dopo lo 0-1 del primo tempo, i brianzoli ribaltano il Modena con una rimonta di carattere e lo superano 2-1 al Braglia nel Boxing Day di Serie B. È una vittoria che profuma di campionato, perché non arriva da una prestazione perfetta o da una superiorità schiacciante, ma dalla freddezza mentale, dalla capacità di soffrire e dall’intelligenza tattica di una squadra che sa come trasformare le difficoltà in opportunità. Con questo successo, il Monza aggancia momentaneamente il Frosinone in vetta a quota 37 punti, almeno fino agli impegni degli altri contendenti.
Il primo tempo: Modena aggressivo, Monza in difficoltà
Il primo tempo è uno specchio rovesciato delle gerarchie. Non è il Monza a dominare, ma il Modena di Sottil che convince con un calcio propositivo, aggressivo, costruito su transizioni veloci e sulla qualità dei passaggi lunghi. Massolin (7) illumina il “Braglia” con una serie di giocate di spessore, mettendo anche lo zampino sull’episodio che porta al rigore per un fallo di Izzo su Gliozzi.
Al 41′, l’arbitro concede il calcio di rigore dopo revisione al VAR. Gliozzi (6.5) si incarica della battuta e non sbaglia, superando Thiam con freddezza: è il nono gol stagionale dell’attaccante, di cui ben sette realizzati dagli undici metri. Il Modena sfiora il raddoppio nel recupero con Zampano, ma Thiam salva con un intervento d’istinto. Lo 0-1 con cui si chiude il primo tempo fotografa una partita equilibrata, se non leggermente favorevole ai padroni di casa.
Il Monza, invece, è apparso inguaiato. Izzo (5) pesa come un macigno per il suo errore commesso in area, mentre Colombo (5.5) è in evidenti difficoltà nel primo tempo. Ciurria (5) è praticamente invisibile, sparisce dalla partita. Il capitano Mota (5.5) rimane in ombra, incapace di dettare i ritmi che al Monza servono.
La ripresa: il Monza si accende, rimonta e vince
Il Monza esce dalla ripresa con un atteggiamento diverso. Non è una questione di sopresa tattica: è una questione di mentalità. Dopo cinque minuti, la squadra brianzola trova il pareggio in un’azione fulminea. Birindelli (6.5) crossa da destra, Mota spizza di testa per il secondo palo, e Azzi (6.5), da pochi passi, insacca il tap-in vincente. È il gol dell’ex, quello che azzera le distanze e riaccende le speranze brianzole. Azzi non esulta: il gesto è eloquente.
Il pareggio attiva il Monza. La squadra ritrova fluidità offensiva, ordine tattico, quella dimensione che la aveva caratterizzata nelle settimane migliori. Al 65′, arriva il gol della rimonta: corner di Keita (6.5), Ravanelli (6.5) stacca di testa più in alto di tutti e ribalta il risultato. È il gol da vero centrale difensivo, quello che sa attaccare lo spazio anche quando le occasioni sono poche.
Nel finale, il Modena prova a reagire. Sottil inserisce uomini offensivi, la squadra si butta in avanti, ma il Monza difende con ordine e compattezza. Non è una gara dove il Monza domina, ma è una gara dove sa soffrire, gestire, e soprattutto capitalizzare le occasioni. Thiam (6.5) compie interventi decisivi, in particolare sul rigore iniziale.
Cosa ha funzionato bene nel Monza
La reazione psicologica: Dopo lo 0-1, una squadra più fragile avrebbe potuto crollare. Il Monza, invece, ha trovato gli anticorpi mentali per uscire dal tunnel e ribaltare la situazione. È il segno di una maturità consapevole.
La qualità in fase di rimonta: I gol di Azzi e Ravanelli arrivano in pochi minuti perché il Monza sa leggere gli spazi e conosce la struttura offensiva del Modena. Non è caso, ma preparazione tattica e capacità di movimento.
Birindelli e Keita nei momenti chiave: Birindelli fornisce l’assist per il pareggio, Keita sforna l’assist vincente per il gol di Ravanelli. Sono i giocatori che quando conta davvero, sanno fare la differenza.
Gestione del recupero: Nel finale, il Monza non corre rischi inutili. Sa di aver vinto e amministra il vantaggio con intelligenza, senza forzare il gioco.
Dove il Monza ha sofferto
Primo tempo disastroso: Il Monza nel primo tempo non esiste. Colombo è in affanno, Ciurria non si vede, Mota è ombra, Pessina parte malissimo. È una partita dove i brianzoli vanno sotto e meritano di andarci.
Izzo ancora un problema: L’errore del 5 non è un dettaglio. Izzo commette il fallo che porta al rigore e per il resto della gara rimane spesso fuori posizione. È il segnale di una fragilità difensiva che il Monza dovrà gestire con attenzione.
Carboni sotto la sufficienza: (5.5) Qualche errore difensivo nel primo tempo, in affanno soprattutto sulla sinistra dove il Modena ha creato pericoli.
Top e Flop del Monza
TOP:
Ravanelli (6.5): Con uno stacco imperioso a metà ripresa regala tre punti d’oro al Monza. Non è la partita più brillante del centrale, ma il gol in un momento decisivo vale da solo mezza votazione.
Azzi (6.5): Il gol dell’ex che pareggia i conti. Non corre molto sulla fascia nel primo tempo, ma quando conta sa esserci.
Keita (6.5): Impiega più di un’ora per carburare, ma nel finale sforna l’assist vincente su calcio piazzato. Dimostra di essere incisivo quando la partita accende.
Thiam (6.5): Immobile sul rigore, compie diverse parate importanti. È attento senza brillare.
Birindelli (6.5): Cresce con il passare dei minuti. Fornisce l’assist per il pareggio di Azzi.
Paolo Bianco (6.5): Torna al “Braglia” da ex e fa uno scherzetto al Modena, ribaltando il risultato e prendendosi tre punti importanti. Pur senza brillare in modo particolare, il Monza lancia un chiaro segnale alle dirette rivali.
FLOP:
Izzo (5): Punito dal VAR per un contatto su Gliozzi. Per il resto si fa spesso trovare fuori posizione e in netto ritardo nelle marcature. È il peggiore del Monza.
Colombo (5.5): Evidenti difficoltà nel primo tempo, rialza la testa nella ripresa ma non dà mai la sensazione di poter fare la differenza.
Ciurria (5): Chi l’ha visto? Mai in partita, tocca soltanto una manciata di palloni in 90 minuti. È la prestazione che il Monza non poteva permettersi.
Mota (5.5): In ombra per l’intero primo tempo. Nella ripresa prolunga il cross per Azzi ma è troppo poco. Dovrebbe essere un leader e invece sparisce quando serve.
Pessina (6): Parte male, poi viene trascinato dall’esperienza e amministra nella ripresa, ma è una prestazione sottotono per i suoi standard.
Il contesto: la vetta ritrovata, il Modena in caduta libera
Con questa vittoria, il Monza ritorna momentaneamente in vetta insieme al Frosinone a quota 37 punti. È il segnale che la corazzata brianzola è ancora in gioco, che sa reagire alle difficoltà e che la fame di Serie A non è stata digerita dalla lezione di Venezia.
Il Modena, invece, esce dalla partita con l’amaro in bocca. Sottil avrà il rammarico di aver giocato il miglior primo tempo dell’anno senza poi trasformarlo in una vittoria. I canarini rimangono a quota 29 e scivolano al sesto posto: è una caduta pesante per una squadra che a inizio stagione aveva ambizioni ben diverse.
Prospettive e continuità
Per il Monza, questo Santo Stefano rappresenta la prova di carattere che serviva. Non è stata una partita perfetta, ma è stata una partita da campionati veri, dove la sofferenza convive con la capacità di vincere. I brianzoli agganciano la vetta con una notte di anticipo su Frosinone, sapendo che domani potrebbero essere scavalcati. Ma per ora, il segnale è chiaro: il Monza sa ancora giocare quando conta.
Per il Modena, la strada diventa più in salita. La coesione che aveva caratterizzato la prima parte della stagione sembra incrinata, e il rischio di una frana ulteriore è concreto se Sottil e i suoi non ritrovano subito serenità e solidità.
Nel frattempo, il Monza chiude il 2025 con un sorriso. Non è il finale di stagione ideale (il Monza avrebbe preferito finire in vetta incontestato), ma è un finale che sa di futuro. E in questa lotta per la Serie A, il futuro è tutto ciò che conta.