Anteprima difficile per gli Azzurri, che cade a Chiavari al 84°
La 19ª giornata di Serie B regala un’amara sorpresa al Monza, sconfitto dalla Virtus Entella con un netto 1-0 al Comunale di Chiavari. Una sconfitta che pesa, soprattutto per le modalità con cui è arrivata, in una trasferta che i biancorossi affrontavano con grande fiducia.
Il gol decide tutto al minuto 84′, quando Andrea Franzoni trasforma un calcio di rigore procurato da un’ingenuità della difesa monzese.
LA GARA: PRIMA VOLTA POCO INCISIVA, POI IL CROLLO DIFENSIVO
Il primo tempo vede le due squadre impegnate principalmente in fase di gestione, con occasioni per entrambe. L’Entella si rende pericolosa soprattutto sugli sviluppi da palla inattiva, con Franzoni a toccare nel primo tempo ma senza successo. Il Monza, dal canto suo, crea spazi principalmente con Debenedetti, il quale per due volte si trova davanti a buone occasioni ma non riesce a concretizzare.
La frazione iniziale si concludere con squadre ancora sul 0-0, in una partita equilibrata dove nessuna delle due formazioni riesce a prevalere nettamente. Nella ripresa, mister Bianco inserisce Hernani al posto di Colombo, cercando di dare una scossa al centrocampo brianzolo.
Successivamente ricorre a un triplo cambio (Petagna, Alvarez e Colpani per Dany Mota, Keita Balde e Ciurria), ma il risultato resta insoddisfacente. Il momento decisivo arriva al minuto 84′: in una ripartenza della Virtus Entella, Guiu riesce a penetrare in area di rigore, ma Thiam lo stende commettendo un fallo evidente.
L’arbitro non ha dubbi, concede il calcio di rigore e, dopo la revisione VAR, Franzoni è glaciale dal dischetto, spiazzando Colombi e sbloccando il match.
ANALISI TATTICA: QUANDO LA DIFESA CROLLA
Quello che emerge dall’analisi della partita è un Monza che non ha saputo essere aggressivo e propositivo come avrebbe dovuto. La squadra di Bianco è apparsa nervosa, poco ispirata e soprattutto carente in fase offensiva, fallendo nel riuscire a costruire azioni costruttive nonostante il possesso palla.
Aspetti Negativi
1. Attacco fantasma – Come titolato dalla cronaca locale, l’attacco monzese è rimasto completamente invisibile. I tre attaccanti iniziali (Keita, Dany Mota e Ciurria) non hanno mai dato fastidi significativi alla difesa ligure. Keita è apparso nervoso e poco ispirato, mentre Dany Mota è rimasto intrappolato tra le maglie della difesa avversaria senza rendersi mai pericoloso.
2. Difesa scomposta, specialmente Thiam – L’episodio del rigore è la cifra di una difesa poco concentrata. Thiam, dopo una partita senza grossi errori, commette un’ingenuità enorme su Guiu, interviene male e causa l’espulsione della sanzione massima. Anche Delli Carri riceve una valutazione di 5,5 per la sua prova sottotono.
3. Scarsa creatività a centrocampo – Pessina non riesce a verticalizzare in maniera decisiva, mentre Azzi è risultato impreciso negli ultimi 25 metri e poco intraprendente.
4. Scelte tattiche tardive – Mister Bianco ricorre ai cambi solo nella seconda parte della ripresa, quando il gioco era già compromesso. Il triplo cambio al 62′ (Petagna, Alvarez e Colpani) non produce gli effetti sperati: Alvarez prosegue il suo periodo negativo, mentre Colpani risulta inefficace sebbene almeno tenti di sfondare.
5. Atteggiamento complessivo – “Non è stata una ‘squadra di Bianco’ quella vista oggi, poco aggressiva e poco ispirata”, afferma la critica. Il Monza costruisce una gara noiosa, sporca, senza cattiveria. Mancano nitidezza negli ultimi metri e concretezza nelle soluzioni tattiche.
Aspetti Positivi
1. Ravanelli e Carboni solidi in difesa – Almeno fino all’episodio del rigore, la retroguardia biancorossa ha retto bene, con Ravanelli e Carboni che fanno “ordinaria amministrazione” senza commettere errori importanti, meritando entrambi voti di 6.
2. Colombo discreto in mediana – Prima della sostituzione, Colombo fa il suo in mezzo al campo senza rischiare mai, firmando un’ordinaria prestazione. Anche il suo sostituto Hernani (esordio per lui nella gara) non poteva fare miracoli, ma almeno tira fuori qualche spunto e mostra di poter essere utile nelle prossime partite.
3. Spirito di lotta nei 60-70 minuti iniziali – Nonostante il controllo tattico, il Monza non ha mai mollato del tutto, cercando di rendersi pericoloso soprattutto nel primo tempo con Debenedetti, che ha avuto un paio di occasioni interessanti.
4. Possesso palla sostenuto – I brianzoli hanno mantenuto il controllo della gara per larghi tratti, anche se questo non si è tradotto in pericolosità reale.
GLI OCCHI DEL MONZA: EFFETTI NEGATIVI
Questa sconfitta ha ripercussioni importanti sulla classifica. L’Entella si regala una vittoria pesantissima per il morale dopo il momento difficile in cui si trovava. Per il Monza, a soli quattro giorni dal big match contro il Frosinone, è una battuta d’arresto che complica ulteriormente il cammino verso l’obiettivo promozione diretta.
Con questa sconfitta, il Frosinone ora punta a consolidare il vantaggio in classifica a +7 lunghezze (nel prossimo scontro diretto), mentre il Venezia ha scavalcato il Monza. La squadra di Bianco rischia di compromettere seriamente il proprio cammino, specialmente se consideriamo che ci troviamo nel mese cruciale di gennaio, con il mercato che attira l’attenzione di calciatori e società.
LEZIONE IMPARATA
La sconfitta contro l’Entella non deve essere sottovalutata. Non per la sola perdita di punti, ma per il modo in cui è arrivata: una squadra che non è riuscita a esprimere il proprio calcio, a imporsi tatticamente e che ha commesso un errore quando meno poteva permettersi di farlo.
L’appuntamento col Frosinone assume ora carattere di urgenza assoluta. Il Monza dovrà trovare nuove energie, nuova cattiveria e quella determinazione che contro l’Entella è rimasta completamente intrappolata nei meandri di una performance anonima e deludente.
Una cosa è certa: questa sconfitta deve far suonare i campanelli d’allarme in casa brianzola.