All’U-Power Stadium il Monza firma una vittoria pesantissima e dal profondo sapore di leadership, battendo il Cesena 1-0 e mantenendo la vetta di Serie B. Settima perla consecutiva in un campionato che, gara dopo gara, sta esaltando i tratti migliori della squadra di Bianco: compattezza, personalità, fame di risultato.
Monza, un treno che non si ferma mai
I brianzoli scendono in campo con un undici ormai collaudato: Thiam tra i pali, linea difensiva composta da Izzo, Ravanelli, Carboni, con Birindelli e Azzi a spingere sugli esterni; in mezzo c’è la solidità di Pessina e la duttilità di Obiang, protagonista assoluto del match. Davanti, Mota Carvalho e Colpani continuano a offrire imprevedibilità e velocità, con Alvarez chiamato a dare profondità come sorpresa tattica dal primo minuto.
Il gol che vale oro
La sfida si gioca su ritmi serrati e con un Cesena coraggioso, che pressa alto e si affaccia più volte dalle parti di Thiam. A rompere l’equilibrio è una combinazione maestosa: Mota scappa via a sinistra, pennella basso per l’inserimento di Obiang che, glaciale, fredda Klinsmann e gonfia la rete per l’1-0 Monza. Un gol che premia la capacità di verticalizzare della capolista e la lettura perfetta dei tempi di gioco.
Cesena mai domo, Monza sotto assedio
Gli ospiti onorano la trasferta, giostrano con dinamismo la mediana, e creano almeno due limpide occasioni: prima con Zaro, poi con Berti e Shpendi (rete annullata dopo VAR per fuorigioco di Olivieri). La difesa del Monza, però, si conferma imperforabile nei momenti decisivi e Thiam chiude con autorità ogni varco. I cambi di Bianco, con Colombo, Maric e Delli Carri nel finale, aiutano la gestione del possesso e la tenuta nervosa.
Settebello Bianco: primato e certezze
Il Monza non solo porta a casa tre punti d’oro – ora a +3 sul Modena – ma comunica alla Serie B una forza mentale che va oltre le statistiche: squadra corta, compatta, che sa soffrire e colpire, e con una profondità di rosa che permette di cambiare volto senza perdere qualità. Cesena esce dal campo a testa alta, consapevole di aver giocato una grande partita e di poter puntare in alto, ma la differenza sotto porta premia la capolista.