Monza-Sassuolo, basta promesse: Juric cerca la prima vittoria e cambia anche il portiere

Il Monza torna al Brianteo con un obiettivo che non ha bisogno di giri di parole: vincere. Stasera, venerdì 18 settembre alle 20.45, arriva il Sassuolo e la squadra di Ivan Juric non può più permettersi di vivere soltanto di segnali incoraggianti, reazioni e buone intenzioni. Dopo quattro giornate il bottino è di un punto, con dieci gol incassati: numeri che non chiedono drammi, ma impongono una risposta concreta.

Il Sassuolo non è un avversario comodo. Ha qualità davanti, viene dal clamoroso 3-2 rifilato alla Juventus e ha giocatori capaci di punire qualsiasi squadra conceda campo. Ma proprio per questo Monza-Sassuolo può diventare la gara giusta per capire se il gruppo biancorosso ha imparato dagli errori di questo avvio.

Il Monza arriva ferito, ma non senza segnali

La sconfitta di Lecce ha lasciato rabbia e problemi evidenti. Due gol subiti da calcio d’angolo nei primi dieci minuti e il terzo incassato subito dopo aver riaperto la gara con Mangas hanno raccontato il lato più fragile della squadra: quando il Monza perde attenzione, gli avversari non chiedono permesso.

Eppure, anche al Via del Mare, qualcosa di buono si è visto. Mangas ha confermato di poter essere un’arma sulla corsia, Robinson ha portato qualità e coraggio, Zeballos ha trovato il primo gol in Serie A e ha lasciato intuire un talento da maneggiare con cura. Il problema è che per salvarsi non basta produrre cinque minuti di bel calcio dopo averne regalati venti agli altri.

Juric ha chiesto cattiveria e attenzione ai dettagli. Parole che nel calcio si usano spesso, talvolta troppo. Per il Monza, però, non sono un slogan: sono la differenza tra un punto e una sconfitta, tra una gara riaperta e una gara già compromessa.

Tornqvist tra i pali: una scelta che pesa

La novità più rilevante riguarda la porta. Juric ha annunciato che contro il Sassuolo giocherà Noel Tornqvist. Una scelta chiara, che racconta la necessità di cercare maggiore sicurezza in un reparto che fin qui ha trasmesso troppe incertezze.

Cambiare portiere alla quinta giornata non è un dettaglio, né una sentenza definitiva su Thiam. È un messaggio a tutti: le gerarchie non sono scolpite nella pietra e chi dà più garanzie si prende spazio.

Tornqvist arriva in un momento delicato. Dovrà gestire l’emozione del debutto, ma soprattutto dovrà comandare l’area, parlare con i difensori e contribuire a rendere più affidabile la squadra sulle palle inattive. Perché se il Monza vuole battere il Sassuolo, la prima condizione è semplice: smettere di concedere gol evitabili.

Il 3-4-2-1 resta, gli uomini cambiano

Juric dovrebbe confermare il 3-4-2-1, il modulo che rappresenta l’ossatura del suo progetto. L’idea non è in discussione: difesa a tre, esterni larghi, due trequartisti capaci di muoversi tra le linee e una punta centrale.

La possibile formazione biancorossa:

Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Folorunsho, Akinsanmiro, Mangas; Colpani, Robinson; Varela.

In difesa, Lucchesi dovrebbe guidare il reparto, con Kouadio e Carboni ai suoi lati. Non è esclusa una chance per Goglichidze, che insidia Kouadio. La linea dovrà affrontare un attacco mobile e tecnico, quindi serviranno coraggio nelle uscite ma anche coperture preventive vere.

Sulle fasce, Birindelli è destinato a occupare la corsia destra, mentre Mangas dovrebbe recuperare e riprendersi quella sinistra. Il portoghese è importante in fase offensiva, ma contro il Sassuolo dovrà anche fare attenzione alle ripartenze: Berardi e Laurienté non sono giocatori a cui concedere metri e tempo per pensare.

In mezzo, la coppia formata da Folorunsho e Akinsanmiro offre fisicità, corsa e capacità di recupero. Ma dovrà essere brava soprattutto a schermare la zona centrale, dove il Sassuolo può affidarsi all’esperienza di Matic e agli inserimenti di Thorstvedt e Adzic.

Davanti, Varela è candidato a guidare l’attacco. Alle sue spalle Colpani parte avanti per una maglia, mentre Robinson può essere confermato dopo le buone sensazioni lasciate nelle ultime settimane. Zeballos, Dany Mota, Ngonge e Cutrone rappresentano alternative importanti dalla panchina, ma Juric ha spiegato che l’argentino non è ancora al cento per cento e andrà inserito con prudenza.

Sassuolo, qualità e fiducia dopo la Juve

Il Sassuolo arriva in Brianza con una spinta notevole. Battere la Juventus 3-2 non è soltanto una vittoria: è un’iniezione di fiducia enorme. La squadra di Aquilani ha dimostrato di poter giocare a viso aperto, di avere qualità nel palleggio e di possedere uomini capaci di decidere le partite.

Il 4-3-3 neroverde dovrebbe ruotare attorno a Matic in cabina di regia, con Thorstvedt e Adzic a completare la mediana. Davanti, il pericolo ha nomi molto chiari: Berardi a destra, Laurienté a sinistra e uno tra Sebastiano Esposito e Bowie al centro.

Berardi resta il giocatore che può cambiare tutto con un mancino. Se Carboni e Mangas gli concederanno lo spazio per rientrare e calciare, il Monza rischierà grosso. Laurienté è invece l’uomo delle accelerazioni e delle transizioni: Birindelli dovrà spingere, sì, ma con giudizio, perché alle sue spalle il Sassuolo può trovare terreno fertile.

Il punto debole potenziale dei neroverdi è in difesa. L’assenza di Idzes costringe Aquilani a ridisegnare il centro della retroguardia, con Caleta-Car e Leysen candidati a partire. Il Monza dovrà attaccare quella zona con più uomini, non limitarsi a sperare nella giocata individuale.

La chiave: restare vivi nei primi venti minuti

Il Monza ha un problema ricorrente: comincia male e poi è costretto a rincorrere. Contro l’Inter ha subito, contro l’Udinese ha avuto blackout, a Lecce è andato sotto di due reti in dieci minuti. Una squadra che parte sempre con l’acqua alla gola non costruisce salvezze, costruisce alibi.

Stasera il Monza dovrà fare una partita semplice: compatta, aggressiva, paziente. Non servirà andare all’assalto dal primo minuto per dimostrare di avere coraggio. Servirà controllare la partita, togliere comfort a Matic, limitare le ricezioni pulite di Berardi e Laurienté, poi colpire sulle fasce e negli spazi tra difensori e centrocampisti.

Se la gara resterà in equilibrio fino alla ripresa, il Monza potrà giocarsi le proprie carte con una panchina più ricca di qualità. Cutrone, Dany Mota e Zeballos possono cambiare ritmo e caratteristiche dell’attacco. Ma per arrivare a quel punto serve una base: non regalare niente.

I duelli decisivi

Mangas contro Berardi
Il portoghese dovrà spingere senza perdere il senso della posizione. Berardi può decidere la gara con un movimento interno, un tiro o l’ultimo passaggio.

Lucchesi contro la punta centrale del Sassuolo
Che giochi Esposito o Bowie, il centrale biancorosso dovrà vincere duelli e seconde palle. Il Sassuolo ama usare il centravanti per aprire spazi agli esterni.

Akinsanmiro e Folorunsho contro Matic
Se il Monza permetterà a Matic di giocare senza pressione, il Sassuolo troverà facilmente Berardi e Laurienté. Il centrocampo biancorosso deve sporcare la partita e costringere il serbo a giocare più semplice.

Colpani e Robinson contro i centrali neroverdi
Il Monza dovrà attaccare la difesa del Sassuolo in modo continuo. Colpani dovrà ricevere tra le linee, Robinson dovrà puntare l’uomo e Varela dovrà riempire l’area. Se i biancorossi resteranno distanti, la partita diventerà prevedibile.

Il pronostico

Monza-Sassuolo è una gara aperta, ma per i biancorossi il pareggio rischierebbe di essere solo una mezza risposta. Non bisogna trasformare la quinta giornata in un’ultima spiaggia, ma serve riconoscere il peso della serata: vincere cambierebbe il clima, perdere renderebbe l’avvio di stagione molto più pesante.

Il Sassuolo ha più punti e arriva con entusiasmo, ma il Monza ha il fattore Brianteo, il bisogno e qualche giocatore che può accendersi. La sensazione è che Juric chiederà una prova di orgoglio prima ancora che di estetica.

Pronostico Monza-Sassuolo: 2-1
Possibili marcatori: Varela, Colpani; Berardi.

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