Un rischio per realizzare un sogno. Lo statunitense sa bene che, lasciando l’IndyCar per approdare in Formula 2 il prossimo anno, si sta lanciando verso un territorio inesplorato. Ma è convinto che questa sia la sua migliore occasione per centrare il vero obiettivo: il debutto in Formula 1. Una sfida affascinante, ma non priva di dilemmi.
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Ex Juventus, Thiago Motta pronto a tornare in panchina. Cosa filtra sul Bayer Leverkusen
Andrea Distaso05 set 2025, 13:14Ultimi aggiornamenti: 05 set 2025, 13:14Ex Juventus, Thiago Motta pronto a tornare in panchina. Cosa filtra sul Bayer LeverkusenJuventusSerie ABayer LeverkusenT. MottaCalciomercatoBundesliga
L'allenatore italo-brasiliano, esonerato dai bianconeri lo scorso 23 marzo per fare posto a Tudor, attende una nuova sfida
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Il suo nome è tornato d'attualità in queste ultime ore, dopo le parole rilasciate dall'agente Dario Canovi alla trasmissione QSVS di Telelombardia. Thiago Motta resta in posizione di attesa, intento a ricaricare le pile dopo la delusione della conclusione anticipata della sua esperienza alla guida della Juventus. Alla quale resta legato fino a giugno 2027 da un contratto e un ingaggio importanti, intorno ai 4 milioni di euro netti, dopo l’esonero dello scorso 23 marzo per fare posto a Igor Tudor.
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Suzuki nel mirino di Milan e Napoli: i retroscena legati a Maignan e Conte, il muro del Parma e cosa può succedere
Alessandro De Felice05 set 2025, 12:53Ultimi aggiornamenti: 05 set 2025, 16:03Suzuki nel mirino di Milan e Napoli: i retroscena legati a Maignan e Conte, il muro del Parma e cosa può succedereCalciomercatoAC MilanSerie AParma Calcio 1913SSC Napoli
Il Milan lo aveva seguito in caso di addio di Maignan, mentre Conte lo considerava un obiettivo prioritario. Il Parma ha resistito alle offerte.
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Zion Suzuki è diventato un nome caldo per due grandi del calcio italiano. Nelle scorse settimane, il portiere del Parma è finito nel mirino di Milan e Napoli, che hanno valutato attentamente la sua candidatura per rinforzare le rispettive rose tra i pali.
Il club rossonero aveva inserito il giapponese nella propria lista nel caso di un addio di Mike Maignan, seguito con insistenza dal Chelsea, mentre il Napoli lo aveva individuato come una delle due alternative possibili per affiancare Alex Meret, fortemente voluto da Antonio Conte.
Alla fine né i rossoneri né i partenopei hanno concretizzato l’operazione, frenati dalle richieste del Parma e dalla volontà del giocatore.
Una F1 con più Sprint e gare accorciate? I piloti hanno storto il naso
L’intervista che Stefano Domenicali ha rilasciato ad alcuni media italiani, tra cui Motorsport.com, ha fatto discutere anche nel Paddock. Alle proposte di aumentare le Sprint, accorciare le gare e introdurre la griglia invertita, i piloti hanno storto il naso.
Piccinini: “Dal nostro oro è nata l’Italia di oggi. Egonu un riferimento, ma la forza è di squadra”
intervista
Piccinini: “Dal nostro oro è nata l’Italia di oggi. Egonu un riferimento, ma la forza è di squadra”
Francesca è stata mondiale nel 2002: "Le ragazze di Velasco le ho viste crescere, vincono divertendosi". Sabato alle 14.30 la semifinale mondiale contro il Brasile
Dal nostro inviato Davide Romani
Francesca Piccinini per anni è stata il simbolo della pallavolo femminile. La schiacciatrice, che il 18 ottobre entrerà nella Hall of Fame della pallavolo nella città di Holyoke (Stati Uniti), nel 2002 è stata una delle protagoniste del primo oro mondiale vinto dall’Italia. Oggi segue con trasporto il cammino della nuova generazione di campionesse che ambiscono a interrompere il digiuno iridato. Con molte di loro ha giocato negli ultimi anni della sua carriera.

VIDEO: Pallavolo, De Giorgi e la battuta pre Mondiali: “Il carburante c’è…”
Piccinini, che ricordi ha dell’oro mondiale vinto nel 2002?
"Sono passati tanti anni ma custodisco nel mio cuore momenti bellissimi. Quel trionfo è arrivato grazie a un gruppo fantastico. Non eravamo la squadra da battere. Era il nostro primo torneo iridato. Ci siamo avvicinate in punta di piedi ma ricordo una grande voglia di affermarsi dopo anni di sconfitte. Il punto più alto è stato il successo in semifinale sulla Cina e poi la finale interminabile con gli Usa. Un gruppo che non si è mai perso di vista".
A che cosa si riferisce?
"Siamo sparse per l’Italia ma siamo costantemente in contatto. Abbiamo un gruppo whatsapp chiamato “Campionesse del mondo”".
È stata la sua vittoria più bella?
"Sicuramente è una delle più significative. Ma ho iniziato a gustarmela con il tempo. Di una cosa sono sicura: il boom della pallavolo femminile è nato da quella medaglia d’oro, da quel trionfo quasi inaspettato. Tutti i risultati arrivati dopo sono figli di quel primo traguardo".
Nelle azzurre che domani sfideranno il Brasile nella semifinale mondiale rivede qualcosa del gruppo del 2002?
"Questa Nazionale mi è sempre piaciuta. Con molte ho giocato, le ho viste crescere. Oggi ammiro un gruppo unito. C’è la spensieratezza, i sorrisi e la consapevolezza di essere delle campionesse".

Questa Nazionale sta superando continuamente i record d’imbattibilità.
"La nostra Italia avrà la possibilità di vincere tanto e quest’anno lo dimostrerà con questo Mondiale perché c’è una superiorità tecnica pazzesca rispetto a tutte le altre formazioni. La squadra si sta esprimendo molto bene e anche quando ci sono delle difficoltà non si scompongono e trovano la soluzione migliore per ripartire".
Per molti anni lei è stata compagna di squadra di Paola Egonu. Dopo l’oro olimpico, questo Mondiale può rappresentare un’ulteriore consacrazione del suo talento?
"È una giocatrice completa, le sue compagne la prendono come riferimento. Sta giocando un torneo perfetto, ai livelli dei Giochi 2024. E non solo in termini di punti realizzati. Ma la pallavolo è uno sport di squadra e senza le compagne Paola non basta. Sembra banale ma è così. Io la conosco molto bene e la vedo completamente sul pezzo. Entra in campo con la consapevolezza di quello che vale".
Velasco ha avuto una prima esperienza con la Nazionale femminile nel 1997-1998. Lei faceva parte di quel gruppo. Ricordi?
"Arrivava dalla Generazione dei Fenomeni e al femminile doveva costruire tutto. Non è stato con noi molto, però sono stata sicuramente felice di averlo avuto come allenatore perché è un grandissimo tecnico. Al di là degli allenatori, quello che la Nazionale italiana ha fatto è stato investire sui giovani e i risultati ora arrivano con continuità".

Oltre all’oro mondiale, lei ha vinto anche un titolo europeo. In quel successo continentale il ct era Massimo Barbolini. Quanto c’è in questa squadra del vice di Velasco?
"Tanto. È un tecnico attento, silenzioso ma molto capace. È una figura importante. Il braccio destro perfetto per Julio. Non sono un caso il sistema di muro-difesa e i pochi errori dell’Italia".
Quale consiglio si sente di dare alle ragazze in vista della due giorni decisiva di questo torneo?
"Ribadisco quello che ho detto a qualcuna di loro prima di partire per la Thailandia. Si devono divertire e godersi ogni partita come se fosse l’ultima".
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Mondiali, Brasile-Italia è la rivincita della finale di Nations League: il pronosticoScommesse:
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In Thailandia un'altra grande sfida tra le azzurre e la squadra sudamericana: il successo vale l'ingresso alla finale per il titolo
Alberto Dalla Palma
Ancora un passo, seppure difficile, per arrivare alla finalissima dei Mondiali di volley in svolgimento in Thailandia: la nazionale di Julio Velasco, arrivata a 34 successi consecutivi, dovrà affrontare il Brasile per accedere all'ultimo atto e avere la certezza di una medaglia. Scopriamo pronostico e quote di Brasile-Italia in programma sabato 6 settembre alle ore 15.
COMPARAZIONE QUOTE: BRASILE-ITALIA 1-3 SET BETTING
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Il gioco può causare dipendenza patologica ed è vietato ai minori. Percentuali di vincita su ADM e sui siti degli operatori. Cliccando su PIÙ INFO si è diretti su Oddschecker, da cui è possibile accedere al sito dell’operatore per verificarne i principi di cui all’art. 5.6 delle linee guida della Legge 9 agosto 2018, n.96.
PRONOSTICO BRASILE-ITALIA QUOTE
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Le sudamericane sono arrivate in semifinale battendo la Francia in un match molto combattuto, che si è concluso sul 3-0 ma che per lunghi momenti ha visto le transalpine al comando e anche con qualche set point a disposizione: il punteggio finale (27-25 33-31 25-19) fa intuire quando sia stata combattuta la sfida, tranne nella terza frazione quando il Brasile ha preso il largo sulle ali dell'entusiasmo.
La semifinale di Bangkok è la ripetizione della recente finalissima di Nations League, vinta dall'Italia di Velasco dopo aver ceduto il primo set alle rivali: un 3-1 per le azzurre che potremmo anche riproporre per l'appuntamento di sabato. Quote abbastanza interessanti per questo risultato nel set betting: 3,25 su Admiralbet, 3,20 su Goldbet e Planetwin365 e 3,10 su Eurobet.
L'ULTIMA SCONFITTA
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Il Brasile è l'ultima nazionale che è riuscita a battere la squadra azzurra l'1 giugno del 2024, in una sfida di Nations League: da quel momento in poi, trionfo alle Olimpiadi di Parigi e nella nuova edizione della VNL del 2025 e adesso il sogno del titolo mondiale. Per arrivare al bersaglio grosso le azzurre dovranno vincere altre due partite e toccare quota 36: la semifinale contro il Brasile e, eventualmente, la finalissima.
COMPARAZIONE QUOTE: BRASILE-ITALIA OVER 175,5
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LA MARCIA AZZURRA
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L'Italia è entrata a Bangkok nella quarta semifinale mondiale consecutiva (2014, 2018, 2022 e 2025) e in questo torneo ha perso un set soltanto contro il Belgio. Poi tutti 3-0 contro Slovacchia, Cuba, Germania e Polonia. Sempre per andare ai precedenti, il Brasile ci aveva eliminato nel 2022 in Olanda proprio nella semifinale mondiale: sabato l'occasione di una rivincita al contrario, con l'Italia interessata a cancellare il passato. Considerando la forza delle sudamericane, da valutare nel conteggio complessivo dei punti l'Over 175,5, offerto a 1,82 da Vincitu e a 1,80 da Netbet, Netwin e Betsson.
Leggi gli altri pronostici della settimana, con statistiche dettagliate e analisi esclusive a cura di Gazzetta Scommesse.
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De Gennaro: “Una finale contro… mio marito? Sarebbe bello, anche lui la merita”
volley
De Gennaro: “Una finale contro… mio marito? Sarebbe bello, anche lui la merita”
Sabato le azzurre affronteranno il Brasile, l'altra semifinale sarà fra la Turchia di Santarelli e il Giappone
Dal nostro inviato Davide Romani
Nel 2006 ha fatto l’esordio in maglia azzurra e da allora la Nazionale non ha più avuto problemi per riempire la casella del libero. Monica De Gennaro è la numero 1 al mondo nel suo ruolo e in Thailandia è uno dei pilastri del gruppo di Julio Velasco che cerca di porre fine all’astinenza mondiale: al femminile l’oro manca da 23 anni. Sabato ad attendere le azzurre ci sarà il Brasile del fenomeno Gabi.

VIDEO: Volley, De Giorgi e Lo Bianco presentano le nuove maglie della Nazionale firmate Erreà
De Gennaro, questa nazionale sta dimostrando un carattere, una forza incredibile. Quanto c'è nel gruppo della sua forza?
“Penso sia la somma di tutti i caratteri di ogni giocatrice, compreso lo staff, che fa sì che questa nazionale abbia un carattere forte. Lo dimostriamo in campo. Tutte abbiamo un obiettivo comune”.
È la quarta semifinale iridata consecutiva. Nelle precedenti tre lei c’era. Che bagaglio si porta dietro da quelle esperienze?
“Adesso ho una maturità diversa. Il mio primo mondiale nel 2014 l’ho giocato in Italia. È stata un’esperienza unica, tutto perfetto. Penso che abbiamo sbagliato le ultime due chiudendo al 4° posto”.
Poi il 2018…
“È stato totalmente diverso. Era una squadra giovane, con nessuna aspettativa. Eppure abbiamo fatto benissimo arrivando alla medaglia d’argento”.
Infine il 2022…
“Lì ci siamo fermati in semifinale con il Brasile arrivando poi al bronzo. A distanza di anni abbiamo ottenuto una grande medaglia, sicuramente non quella che volevamo”.
Il 2018 possiamo definirlo l’anno in cui questo gruppo ha iniziato a crearsi?
“Penso di sì. Dopo il 2014 si sono iniziate a creare le basi per questa squadra”.
Suo marito Daniele Santarelli – campione del mondo nel 2022 con la Serbia – è oggi l’allenatore della Turchia, approdata in semifinale dove troverà il Giappone. Le farebbe piacere una finale contro di lui?
“Assolutamente sì. Penso che sarebbe bello. Al di là del rapporto che mi lega a mio marito, credo sia sempre bello vedere italiani che fanno bene. Forse lo merita anche per quello che ha vinto e per quanto lavora. Ho la fortuna di vederlo applicarsi tutti i giorni. E quindi gli auguro di arrivare in finale. Penso se lo meriti”.

Velasco lo ha spesso definito il miglior allenatore italiano. Secondo lei prima o poi potrà essere il degno successore?
“Non sta a me dirlo. I risultati parlano per lui”.
Le vittorie con Velasco sono iniziate proprio a Bangkok: finali di Nations League 2024. E oggi siete di nuovo qui.
“Chissà, vorrà dire che la Thailandia è nel nostro destino? In questi due anni abbiamo espresso un'ottima pallavolo e abbiamo fatto vedere delle grandi cose”.
Lei è scaramantica?
“Un po’. È una cosa che mi dà sicurezza. Ripeto dei gesti che mi aiutano a entrare psicologicamente nella partita che dovrò affrontare”.
Uno in particolare?
“Mi allaccio sempre prima la scarpa sinistra e poi quella destra”.

Cosa vi ha “regalato” Velasco in queste due stagioni di lavoro insieme?
“La forza mentale. Se pensiamo che eravamo la stessa squadra… Il suo approccio ha fatto fare alla squadra uno scatto in avanti”.
L’oro Mondiale manca dal 2002. Lei allora aveva 15 anni. Che ricordi ha?
“Non l’ho vissuto proprio intensamente. Questa realtà per me era ancora molto lontana”.
In semifinale preferisce incontrare Brasile o Francia?
“Sono due ottime squadre con alcune caratteristiche in comune: lottano, sono aggressive e hanno tanta caparbietà”.
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MotoGP | Marquez: “Preferisco un bel weekend di Alex qui che il match point a Misano”
Ottenendo 10 punti più del fratello a Barcellona, il pilota della Ducati si giocherebbe il primo match point iridato tra una settimana a Misano. Tuttavia, ed è parso onesto mentre lo diceva, ha detto che preferirebbe rimandare il nono titolo se in cambio Alex vivesse un buon weekend sulla pista di casa.






