Fabio Quartararo si è nuovamente rammaricato giovedì a Barcellona di non aver ancora potuto provare il nuovo motore V4 sviluppato dalla Yamaha.
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Italia, c’è la tua avversaria: in semifinale contro il Brasile che ha liquidato la Francia
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Italia, c’è la tua avversaria: in semifinale contro il Brasile che ha liquidato la Francia
Secco 3-0 in un'ora e mezza. Primi due set combattuti, poi le brasiliane hanno dilagato. Dall'altra parte del tabellone di fronte Giappone e Turchia
Il Brasile ha battuto la Francia 3-0 e sfiderà l'Italia di Velasco nella semifinale del campionato mondiale di pallavolo femminile, in corso in Thailandia. Punteggio netto a favore delle verdeoro contro le transalpine: 27-25, 33-31 e 25-19 in appena 90 minuti. Durante i primi due parziali le francesi avevano anche avuto due set point ma non sono riuscite a portare a casa il parziale. La semifinale tra le azzurre di Velasco e il Brasile è in programma sabato 6 settembre alle 14.30 ora italiana. Sarà per giunta una grande opportunità per le azzurre di vendicare la sconfitta del 2022 in Olanda, quando il Brasile guidato da Ze Roberto negò la finale alla Nazionale. Dall'altra parte del tabellone, invece, il Giappone in semifinale sfiderà la Turchia, che ha superato 3-1 gli Usa.

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La Gazzetta dello Sport
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Il cordoglio del Monza per Giorgio Armani – Associazione Calcio Monza S.p.A.
AC Monza partecipa al dolore della famiglia per la scomparsa di Giorgio Armani.
Re della moda, icona dell’eleganza italiana nel mondo ma anche grande appassionato di sport e patron dell’Olimpia Milano di basket dal 2008.
Esempio di stile e orgoglio senza tempo del nostro Paese.
Festa biancorossa per la presentazione della squadra in centro – Associazione Calcio Monza S.p.A.
Grande successo per la presentazione ufficiale della squadra di AC Monza, ospite del Monza Fuori GP in una gremita Piazza Trento e Trieste.
Oltre mille persone erano presenti nel pieno centro della città per una serata attesissima dai tifosi brianzoli.
Un caldo abbraccio biancorosso ha accolto Mister Bianco, lo Staff Tecnico e tutti i calciatori, chiamati sul palco uno ad uno dagli speaker del Monza Dario Micolani e Marco Mancini.
Per ultimo il capitano, Matteo Pessina, che ha ringraziato i tifosi brianzoli per la splendida accoglienza e ha promesso che farà di tutto per portare di nuovo la squadra in Serie A.
“Ho una fuoriserie, adesso bisogna che io la faccia andare forte”, ha dichiarato al microfono invece Mister Bianco, mandando in delirio i tifosi.
Tra i cori della caldissima Curva Pieri, tra foto e autografi, c’è stato spazio anche per un momento istituzionale, con capitan Pessina che ha donato al sindaco Paolo Pilotto una maglia del Monza personalizzata.
Una grande serata, nella settimana più attesa dell’anno a Monza: quella che culminerà con il Gran Premio di Formula 1 di domenica 7 settembre.
Il weekend di Barcellona dovrà essere una prova del 9 per i progressi che il tre volte iridato pensa di aver fatto con la sua Ducati al Balaton Park. Quella catalana è una pista che gli ha regalato gioie e dolori e che gli ha insegnato quanto sia importante finire le gare. Quest’anno oltre alla cadute sono calati anche i risultati però…
Turista accoltellata a Chioggia: l’intervento di Bellemo (Sampdoria) le ha salvato la vita
Il centrocampista si trovava a casa per trascorrere una serata in famiglia, in compagnia del fratello con cui si è lanciato in strada dopo aver sentito le urla della ragazza: hanno evitato conseguenze peggiori alla giovane polacca
Giornalista

Chiunque avrebbe fatto lo stesso? E chi può saperlo, in una situazione tanto delicata quanto pericolosa. Di sicuro c'è che Alessandro Bellemo, centrocampista ex Como oggi alla Sampdoria, nella serata di martedì si è comportato da grande. Perché quel giorno, a Sottomarina in Veneto, Monika Grimm – turista polacca 34enne residente in Germania – è stata brutalmente aggredita in mezzo alla strada e accoltellata mentre (appena arrivata nella località) portava a spasso il cane. L'animale di 11 mesi è fuggito ma proprio ieri è stato ritrovato. In seguito alle indagini i carabinieri hanno arrestato un uomo di 25 anni con problemi psichici e la donna, dopo attimi di terrore, è ormai fuori pericolo nonostante le gravi ferite riportate. Anche grazie all'intervento di Bellemo e suo fratello.
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cosa è successo
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Il centrocampista blucerchiato si trovava a Chioggia, suo paese natale, per trascorrere una serata in famiglia insieme alla compagna e al figlio neonato, proprio a casa del fratello. I Bellemo hanno sentito le urla della ragazza accoltellata e subito si sono precipitati in strada per soccorrerla. "L'abbiamo accompagnata quasi fino all'interno della mia abitazione – ha raccontato Stefano Bellemo a 'La Nuova Venezia' -, chiamando i soccorsi anche grazie all'aiuto di alcuni inquilini del palazzo che parlavano tedesco. All'inizio era cosciente, poi sempre meno. Ma continuava a chiedere del cagnolino". L'intervento dell'ambulanza è stato tempestivo e ha permesso alla donna di evitare il peggio. Così come quello dei fratelli Bellemo.

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Calabro: “Io, Conte e… Gesù. Ma la mia Carrarese è fatta solo da operai”
Il tecnico e la continuità dopo promozione e 12° posto: "Abbiamo sconfitto i pronostici. La religione? Aiuta"
Oscar Maresca
Antonio Calabro ha saputo aspettare. Dopo l’esperienza con il Francavilla in Serie C, è rimasto sei mesi senza squadra: “Sono tornato nella mia casa in campagna, nel Salento. Per rilassarmi mi dedico al giardino. Poi vado al mare, è l’unico momento in cui non penso al calcio. Avevo paura che tutti si fossero dimenticati di me. La Carrarese è stata la mia rivincita”. Il club toscano – da neopromosso – ha chiuso lo scorso campionato a 12° posto, a -7 dai playoff. Quest’anno è partita benissimo: “La vittoria a La Spezia è stata fondamentale, il Padova era insidioso. Finora nessuno è a punteggio pieno. La stagione è lunga, noi abbiamo ben chiaro l’obiettivo”.
Ci dica.
“Arrivare a quota 45 punti per conquistare la salvezza. Il nostro è un progetto a lungo termine iniziato due anni fa. Al debutto contro lo Spezia in campo c’erano 8/11 della formazione che ha vinto i playoff in C”.

È questo il segreto della sua Carrarese?
“Le dirò di più, la forza del gruppo è il nostro orgoglio. Siamo riusciti a mantenere la categoria con gli stessi giocatori. Piazzandoci davanti a grandi club: Frosinone, Sampdoria, Salernitana. Eppure, a inizio anno, tanti ci avevano condannato”.
Sul campo avete dimostrato altro.
“Ho appeso un foglio nello spogliatoio: 1.16. Era la nostra quota retrocessione secondo gli operatori. Sono un uomo di campo, più che di calcio. Volevo che il gruppo avvertisse quella stessa rabbia e volontà di rivincita che avevo io. Sa cosa ripeto sempre ai ragazzi? In campo non si va giacca e cravatta, ma con la tuta da operai. Per combattere su ogni pallone fino all’ultimo”.
C’è un collega che ammira?
“Sono leccese, come Antonio Conte. Ho studiato tanto la sua Juventus. Il mio modulo di riferimento è il 3-4-2-1. Osservo le squadre con un gioco simile: dal Bayer all’Atalanta. Leggo molto, è il mio modo per far viaggiare la mente. Ho la scrivania piena di testi, da L’arte di essere saggi di Seneca alla Bibbia”.
Tra filosofia e religione.
“Leggendo i pensatori classici ho imparato a dare il giusto valore al tempo. La religione mi ha insegnato invece che tutti siamo uguali, chiunque può sbagliare. I giocatori si affidano all’allenatore, io mi rivolgo a chi c’è lassù. Prima di ogni partita resto da solo nello spogliatoio e prego”.

Lo scorso novembre la squadra è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco.
“È stato un incontro emozionante. Nonostante l’età e la sofferenza era a disposizione di chiunque. La vera umiltà è nei piccoli gesti. Al Santo Padre abbiamo regalato una maglia della Carrarese con il numero 10”.
Dopo un inizio di stagione così, qualcuno in città grida già al miracolo… Serie A.
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“Restiamo con i piedi per terra, siamo umani. I miracoli lasciamoli ai Santi”.
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