Monza – Napoli – Crollo al Brianteo: Varela illude, il Napoli dilaga 4-1. Analisi e pagelle dei biancorossi

da monzalive
Monza - Napoli

Monza – Napoli – Un primo tempo che lascia sperare, una ripresa che riporta a galla tutte le fragilità. Il Monza perde 4-1 contro il Napoli al Brianteo, nella serata di mercoledì 28 ottobre, dopo aver raggiunto l’intervallo sull’1-1 grazie all’ennesimo gol di Gustavo Varela. Al vantaggio iniziale di Højlund risponde il centravanti portoghese, ma nel secondo tempo Politano, Rafa Marín e De Bruyne trasformano una partita ancora aperta in una sconfitta pesante.

Il risultato non cancella quanto costruito dai biancorossi nella prima frazione. Evidenzia però il problema principale della squadra di Juric: riuscire a restare competitiva non soltanto a tratti, ma anche dopo un episodio sfavorevole. Il 2-1 incassato subito dopo l’intervallo cambia l’inerzia e il Monza non trova più la risposta necessaria.

Monza – Napoli – Le scelte di Juric: cambia il Monza, non il riferimento offensivo

Juric presenta un 3-4-2-1 con alcune novità rispetto alle precedenti uscite. Davanti a Törnqvist giocano Birindelli, Goglichidze e Lucchesi; Bakoune e Mangas occupano le fasce, mentre Colombo affianca Foe Ondoa in mezzo al campo. Ngonge e Robinson sostengono Varela.

La scelta di Birindelli nella linea difensiva e Bakoune più alto modifica la catena di destra. In attacco, invece, resta il punto fermo: Varela deve dare profondità, presenza in area e una soluzione alle giocate dei compagni.

Il Napoli risponde con il 4-3-3. In panchina c’è Marco Landucci, che sostituisce lo squalificato Massimiliano Allegri. Højlund guida l’attacco, con Politano e Lang ai lati.

Primo tempo: il Monza va sotto, ma non si disunisce

Il Napoli passa al 10’: Di Lorenzo serve Højlund, che firma lo 0-1. È un avvio in salita per i biancorossi, chiamati subito a inseguire un avversario dotato di qualità e alternative offensive.

Il Monza, però, non esce dalla partita. Mantiene la possibilità di arrivare al pareggio e trova la giocata giusta al 43’: Robinson crossa da sinistra, Varela prende il tempo a Rafa Marín e colpisce di testa verso il palo lontano. È l’1-1, oltre che l’ottavo gol in campionato del portoghese.

Monza – Napoli – Il gol racconta ciò che funziona

L’azione del pareggio offre un’indicazione precisa. Robinson riesce a servire un pallone di qualità e Varela non aspetta fermo tra i difensori: si muove, anticipa il marcatore e indirizza la conclusione.

È una combinazione semplice soltanto in apparenza. Il centravanti diventa efficace perché il passaggio arriva con tempi e traiettoria utili; il rifinitore trova un bersaglio perché l’attaccante sa come liberarsi.

Il primo tempo si chiude così in equilibrio. Non significa che ogni difficoltà sia risolta, ma dimostra che il Monza possiede le risorse per creare problemi al Napoli.

Monza – Napoli – La ripresa: Politano spezza l’equilibrio, il Monza perde tenuta

All’intervallo Juric sostituisce Goglichidze con Carboni. Il Napoli cambia Rrahmani con Marianucci. Poco dopo la ripartenza, al 48’, Politano trova la conclusione che riporta avanti gli ospiti.

È il passaggio decisivo della serata biancorossa. Dopo aver recuperato lo svantaggio prima della pausa, il Monza avrebbe bisogno di consolidare la propria prestazione; invece si ritrova nuovamente a inseguire quasi subito.

Juric prova a intervenire al 60’, inserendo Colpani e Akinsanmiro per Ngonge e Foe Ondoa. Il Napoli colpisce ancora al 62’: calcio d’angolo di Politano e deviazione di testa di Rafa Marín per l’1-3.

Il terzo gol sposta il confronto anche sul piano della fiducia. Il Monza deve esporsi per recuperare, mentre il Napoli può scegliere con maggiore tranquillità quando accelerare.

Al 67’ arriva il quarto: Lang trova De Bruyne, entrato pochi minuti prima, e il belga supera Törnqvist. Nel finale entrano anche Zeballos e Antov, ma il risultato non cambia.

L’analisi tecnica: perché l’1-1 non diventa una base solida

Monza – Napoli – Il problema non è soltanto segnare, ma proteggere ciò che si costruisce

Il Monza trova nuovamente il gol contro un avversario di qualità. La difficoltà emerge dopo: l’1-1 non viene accompagnato da una fase sufficientemente stabile da permettere alla squadra di restare in equilibrio.

La rete di Politano arriva a pochi minuti dalla ripresa, quella di Rafa Marín su palla inattiva e quella di De Bruyne attraverso un passaggio che lo libera davanti al portiere. Sono situazioni differenti, che impediscono di attribuire tutto a un unico errore individuale.

La lettura è piuttosto collettiva: il Monza deve migliorare la capacità di riconoscere il momento della partita. Dopo uno svantaggio, aumentare il rischio può diventare necessario; farlo senza una struttura di protezione rende però più probabile subire altre occasioni.

Il centrocampo non riesce a contenere la crescita del Napoli

Il confronto tra il 3-4-2-1 biancorosso e il 4-3-3 azzurro richiede un lavoro continuo di raccordo. I due centrocampisti del Monza devono essere aiutati dai trequartisti e dagli esterni per evitare che gli avversari trovino ricezioni comode.

Nella ripresa il Napoli prende il controllo e il contributo dei cambi amplia ulteriormente le sue possibilità. De Bruyne entra e segna: il suo impatto mostra quanto diventi difficile difendere quando un giocatore di quella qualità può essere servito nello spazio.

Non è un confronto risolvibile chiedendo ai soli difensori di vincere ogni duello. La protezione deve cominciare prima dell’ultima linea.

Monza – Napoli – Le palle inattive diventano un altro costo

Il 3-1 nasce da un corner: Politano batte e Rafa Marín trova la deviazione decisiva.

Per una squadra che sta cercando di rientrare in partita, subire su calcio piazzato è particolarmente pesante. Il Monza deve curare non soltanto la marcatura iniziale, ma anche la capacità di seguire movimenti e traiettorie fino alla conclusione.

Monza – Napoli – Le note positive del Monza

Varela continua a essere una certezza

L’ottavo centro in Serie A conferma la concretezza del centravanti. Contro il Napoli conclude tre volte nello specchio e segna il gol che mantiene aperto il primo tempo.

È il riferimento attorno al quale costruire la fase offensiva. La sua efficacia, però, non deve trasformarsi nell’alibi di aspettare sempre una sua giocata: servono rifornimenti e partecipazione degli altri uomini d’attacco.

Monza – Napoli – Robinson produce una giocata di qualità

L’assist per il pareggio è uno degli episodi migliori della serata biancorossa. Il suo cross mette Varela nelle condizioni di sfruttare il movimento e colpire.

In una partita complicata, è una traccia da conservare: ampiezza, precisione del servizio e presenza in area possono dare al Monza una strada concreta per creare occasioni.

Monza – Napoli – La risposta al primo svantaggio

Il Monza non crolla dopo lo 0-1 e arriva all’intervallo in parità. È un elemento positivo, soprattutto sul piano della capacità di restare dentro il confronto.

Il limite è non essere riuscito a ripetere quella risposta dopo il secondo gol del Napoli.

Le note negative: tre problemi da correggere

  • La ripartenza dopo l’intervallo. Subire il 2-1 al 48’ vanifica immediatamente parte del lavoro fatto per pareggiare e costringe a cambiare di nuovo il piano della gara.
  • La tenuta dopo il nuovo svantaggio. Il Monza incassa altre due reti e non riesce a rallentare la crescita degli ospiti. La cronaca della ripresa descrive un controllo progressivamente netto del Napoli.
  • La varietà delle situazioni concesse. Conclusione di Politano, colpo di testa di Rafa Marín da corner, inserimento di De Bruyne: non c’è una sola dinamica da correggere, ma un equilibrio difensivo complessivo da ricostruire.

Le pagelle del Monza

I voti seguenti sono valutazioni editoriali per questo articolo, non voti ufficiali del Fantacalcio. La tabella comprende tutti i calciatori biancorossi impiegati; i giudizi tengono conto della cronaca e del contributo documentato, evitando di attribuire responsabilità individuali non verificabili.

GiocatoreVotoGiudizio
Törnqvist5,5Quattro reti subite in una serata nella quale la protezione davanti a lui viene meno. Non riesce a cambiare l’inerzia della ripresa.
Birindelli5,5Impiegato nella linea difensiva, partecipa a un reparto che perde compattezza nel secondo tempo.
Goglichidze5,5Chiude la propria gara all’intervallo, con il risultato ancora in equilibrio. Prestazione senza una svolta positiva.
Lucchesi5Resta in campo nella fase in cui il Napoli allarga il divario. Serata difficile per la tenuta della linea.
Bakoune5,5Deve conciliare sostegno offensivo e copertura. Non trova un contributo capace di modificare il confronto sulla fascia.
Colombo5,5In mezzo al campo il Monza fatica soprattutto quando gli ospiti prendono il controllo della ripresa.
Foe Ondoa5Non riesce a garantire la continuità necessaria nel raccordo e nella protezione. Juric lo sostituisce al 60’.
Mangas5,5Il Monza trova il pareggio sviluppando a sinistra, ma nel complesso la squadra non mantiene efficacia ed equilibrio.
Ngonge5Schierato a sostegno di Varela, non lascia una giocata decisiva. Esce al 60’.
Robinson6,5Il cross per Varela è preciso e produttivo. Uno dei pochi contributi offensivi biancorossi che incidono sul risultato.
Varela7Segna, impegna la porta e tiene vive le speranze del Monza. Il migliore dei biancorossi.
Carboni5Entra all’intervallo, ma il reparto non trova maggiore solidità. La ripresa è la fase peggiore della squadra.
Colpani5,5Il suo ingresso non riesce a restituire al Monza controllo o pericolosità sufficiente per riaprire la gara.
Akinsanmiro5,5Chiamato ad aggiungere energia in mezzo, entra quando il confronto sta già diventando molto complicato.
Zeballos5,5Subentra dopo il quarto gol: contesto difficile, senza un impatto capace di cambiare il finale.
Antovs.v.Entra nell’ultima parte, a risultato già definito: elementi troppo limitati per una valutazione significativa.
Allenatore: Ivan Juric5Il primo tempo resta competitivo, ma la squadra non assorbe il colpo del 2-1. Cambi e aggiustamenti non fermano la crescita del Napoli.

Formazione e sostituzioni ricostruite attraverso il tabellino e la cronaca minuto per minuto.

Il tabellino essenziale

VoceDettaglio
PartitaMonza-Napoli 1-4
DataMercoledì 28 ottobre 2026
CompetizioneSerie A, nona giornata
StadioBrianteo – U-Power Stadium
Risultato all’intervallo1-1
Marcatore MonzaVarela 43’
Marcatori NapoliHøjlund 10’, Politano 48’, Rafa Marín 62’, De Bruyne 67’
AllenatoriIvan Juric; Marco Landucci in sostituzione dello squalificato Massimiliano Allegri

Il punto da cui ripartire: rendere collettiva la forza di Varela

La sconfitta lascia due immagini: il movimento di Varela sul cross di Robinson e la difficoltà a restare compatti dopo il secondo vantaggio del Napoli. La prima dimostra che il Monza ha qualità per segnare; la seconda spiega perché quella qualità non produca abbastanza punti.

La parola chiave è tenuta. Non soltanto fisica, ma anche tattica: restare collegati dopo un gol subito, proteggere l’area sui piazzati e impedire che una partita ancora recuperabile diventi rapidamente irraggiungibile.

Varela continua a offrire una base importante. Il compito di Juric è fare in modo che quella forza non rimanga isolata dentro una squadra capace di competere per un tempo, ma ancora troppo fragile per tutti i novanta minuti.

Si può anche come

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