Monza-Modena, U-Power da brividi: i biancorossi si giocano un pezzo di Serie A

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Monza-Modena, questa sera alle 19:00 all’U-Power Stadium, è una partita che sa di spareggio: il Monza si gioca un pezzo di promozione diretta, il Modena misura le proprie ambizioni playoff sul campo della squadra più continua del campionato. Una sfida da alta quota, tra la miglior difesa del torneo e una delle formazioni più insidiose quando può colpire in ripartenza.

Clima partita e posta in palio

La 36ª giornata di Serie B si apre a Monza, con i riflettori tutti puntati sull’U-Power: i biancorossi arrivano all’appuntamento da secondi in classifica a quota 72 punti, con un ruolino da big (21 vittorie, 9 pareggi, 5 sconfitte, 56 gol fatti, 27 subiti). La squadra di Bianco ha blindato il proprio stadio: imbattibilità interna che dura da 14 gare (11 vittorie, 3 pareggi) e un solo ko casalingo in tutta la stagione, numeri da Serie A.

Il Modena arriva da sesta forza del campionato, 52 punti frutto di 14 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte, con 47 gol segnati e 33 incassati. I canarini sono già certi dei playoff, ma hanno bisogno di invertire la rotta dopo appena 2 punti nelle ultime 4 uscite e cinque gare esterne senza vittoria per blindare il sesto posto e magari puntare al quinto.

Monza: fortino U-Power e corsa alla A

Per il Monza questa è, a tutti gli effetti, la prima delle tre finali che possono valere la promozione diretta: -3 dal Venezia, pari punti col Frosinone, e la sensazione di non poter più sbagliare nulla. Le ultime due gare hanno mandato un messaggio chiarissimo: 2 vittorie, 5 gol fatti e zero subiti contro Bari e Sampdoria, con una fase difensiva tornata ai livelli di inizio stagione.

Bianco ripartirà dal suo marchio di fabbrica, il 3-4-2-1, costruito sulla solidità dietro e sulla qualità del centrocampo. Davanti a Thiam, il terzetto difensivo vedrà Ravanelli affiancato da Delli Carri e Carboni o Lucchesi, con il compito di controllare l’attacco fisico e dinamico di De Luca e Mendes. Sugli esterni Birindelli e Bakoune (o Ciurria in una versione più offensiva) saranno chiamati a garantire ampiezza, corsa e un flusso costante di cross per l’area.

In mezzo, la coppia Obiang–Pessina resta il cuore del sistema: filtro, costruzione bassa, letture sulle seconde palle e capacità di alzare o abbassare il ritmo a seconda dei momenti della gara. Sulla trequarti, Colpani e Caso avranno il compito di muoversi tra le linee, occupare gli half-spaces e dialogare con Petagna, capocannoniere biancorosso a quota 8 reti e terminale perfetto per sfruttare i cross dalle corsie.

La chiave per il Monza sarà quella già vista nelle ultime uscite: linee corte, pressione organizzata sul primo possesso avversario, pochi rischi gratuiti e capacità di colpire al momento giusto, senza farsi trascinare in una gara “da scambi” che potrebbe favorire le ripartenze emiliane.

Modena: playoff in tasca, voglia di colpo grosso

Il Modena arriva a Monza con la serenità di chi sa di avere già il biglietto per i playoff ma anche con la consapevolezza di dover ritrovare una marcia più convincente. La formazione di Sottil ha rallentato proprio nel momento cruciale della stagione, con 2 punti in 4 gare e una serie di cinque trasferte senza vittoria, ma resta una squadra pericolosissima in verticale.

Il 3-5-2 canarino è costruito per occupare bene il campo e ribaltarlo rapidamente: Pezzolato tra i pali, Tonoli–Dellavalle–Nieling in difesa a tre, con il compito di reggere l’urto fisico di Petagna e le incursioni dei trequartisti brianzoli. Sulle fasce Zampano e Cotali (o Zanimacchia più alto con gerarchie da rifinire) garantiscono gamba e qualità sui cross, mentre in mezzo Massolin, Santoro, Wiafe o Gerli si alternano tra compiti di rottura e cucitura.

Davanti, la coppia De Luca–Mendes è il principale spauracchio: fisicità, lavoro spalle alla porta, attacco della profondità e cinismo negli ultimi sedici metri. Il Modena ha concesso molto in difesa di recente (cinque “Goal” consecutivi nelle ultime partite), ma resta capace di colpire alla prima occasione, soprattutto se il match si spezza e si gioca su ritmi alti.

Probabili formazioni e duelli chiave

Le indicazioni della vigilia convergono su queste probabili scelte.

  • Monza (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli, Delli Carri, Carboni (o Lucchesi); Birindelli, Obiang, Pessina, Bakoune (o Ciurria); Colpani, Caso; Petagna.
  • Modena (3-5-2): Pezzolato; Dellavalle, Adorni (o Tonoli), Nieling; Zampano, Massolin, Santoro, Wiafe/Gerli, Cotali/Zanimacchia; De Luca, Mendes.

Tre duelli da tenere d’occhio:

  • Pessina vs cerniera centrale emiliana: dalla libertà del capitano brianzolo nel ricevere tra le linee dipenderà la fluidità della manovra di casa.
  • Colpani/Caso contro la difesa a tre canarina: ogni ricezione alle spalle dei mediani può trasformarsi in occasione, specie se Petagna riesce a fissare i centrali e ad aprire varchi.
  • De Luca–Mendes contro il terzetto Ravanelli–Delli Carri–Carboni: il duello fisico e sulle seconde palle sarà fondamentale per evitare che il Modena trasformi ogni ripartenza in un potenziale pericolo.

Cosa aspettarsi stasera

Le statistiche e i modelli di previsione indicano il Monza come favorito, con l’AI dei bookmaker che spinge verso il segno “1” e la conferma del fortino U-Power. La posta in palio, però, è altissima e potrebbe portare i biancorossi a una gara di grande gestione, più attenta a non subire che a scoprirsi, motivo per cui molti analisti vedono nell’Under 2.5 uno scenario piuttosto probabile.

Per il Monza, l’obiettivo è uno soltanto: nessun passo falso, per arrivare alle ultime due giornate col destino ancora tra le proprie mani nella corsa verso la Serie A. Il Modena, dal canto suo, ha l’occasione di dare una scossa al finale di stagione con un colpo su un campo dove finora quasi nessuno è riuscito a fare festa.

Si può anche come

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