Calabro: “Io, Conte e… Gesù. Ma la mia Carrarese è fatta solo da operai”
Il tecnico e la continuità dopo promozione e 12° posto: “Abbiamo sconfitto i pronostici. La religione? Aiuta”
Oscar Maresca
4 settembre – 09:41 – MILANO
Antonio Calabro ha saputo aspettare. Dopo l’esperienza con il Francavilla in Serie C, è rimasto sei mesi senza squadra: “Sono tornato nella mia casa in campagna, nel Salento. Per rilassarmi mi dedico al giardino. Poi vado al mare, è l’unico momento in cui non penso al calcio. Avevo paura che tutti si fossero dimenticati di me. La Carrarese è stata la mia rivincita”. Il club toscano – da neopromosso – ha chiuso lo scorso campionato a 12° posto, a -7 dai playoff. Quest’anno è partita benissimo: “La vittoria a La Spezia è stata fondamentale, il Padova era insidioso. Finora nessuno è a punteggio pieno. La stagione è lunga, noi abbiamo ben chiaro l’obiettivo”.
Ci dica.
“Arrivare a quota 45 punti per conqui..