L'ad Furlani ha chiamato le istituzioni, la Figc e la Lega in particolare, per protestare per il rigore dato e poi tolto a Nkunku. Apprezzate le dichiarazioni di Gravina ("Errore evidente") e il riconoscimento dell'errore dell'Aia
CALCIO
Campanello d’allarme ad Appiano Gentile: Lautaro Martínez ha mal di schiena. Il capitano non ha preso parte alla rifinitura del mattino per un fastidio, alla vigilia della partenza per Amsterdam in vista dell’esordio dell'Inter in Champions contro l’Ajax. Il nerazzurro ha lavorato in palestra, lontano dal gruppo. L’assenza non è sfuggita a Marcus Thuram, che, notando il compagno non in campo, si è lasciato andare a una battuta: "E Lauti dov’è?".
L’Empoli si gode i gol di Popov, il bomber 18enne scappato dalla guerra
L'attaccante ucraino è il volto nuovo della Serie B e guida la classifica cannonieri con 4 gol in 3 partite
Giornalista

Un torneo giovanile gli ha cambiato la vita. Ma qui i gol c’entrano poco e nulla. È il fato che si è messo al lavoro per scrivere la sua ineluttabile sceneggiatura. Il 22 febbraio 2022, quando Putin decide di avviare “l’operazione speciale”, ovvero l’invasione dell’Ucraina, Bohdan Popov non ha ancora compiuto quindici anni ed è in Polonia per un torneo internazionale con la Dinamo Kiev, il club che lo ha strappato dalla natia Nizhyn per aggregarlo alla propria cantera e farne un giocatore vero. Popov non metterà più piede in Ucraina. Da lì comincia un viaggio nuovo. Che lo porterà a diventare il capocannoniere e il volto nuovo della Serie B, dopo tre giornate con la maglia dell’Empoli.

il viaggio
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Ma torniamo a quei giorni drammatici. La famiglia fa di tutto per risparmiargli il supplizio. Il ragazzo trova così una sistemazione nel vivaio del Gornik Zabrze in attesa di capire il proprio futuro. Si vive alla giornata. E, ogni tanto, ci sono anche quelle fortunate. Il padre, dall’Ucraina, riesce a mettersi in contatto con un’amica di famiglia che ha interessi in Italia. Il dado è tratto. Pochi mesi dopo, nell’autunno 2022, Bohdan arriva nel nostro Paese. Prima tappa Arcola, in Val di Magra, provincia di La Spezia: là viene affidato ai servizi sociali, vive in una casa famiglia, e torna a giocare. Il ragazzo possiede la grazia dei movimenti in un fisico possente (ora è 193 cm), qualcuno lo nota e lo segnala allo Spezia. Nel vivaio spezzino però resta poco più di un mese. Sul club pende un “Ban” della Fifa e il trasferimento salta. A questo punto entra in scena l’Empoli e la vita di Popov cambia faccia. Siamo nell’ottobre del 2023, il club toscano non indugia, lo tessera e lo aggrega all’Under 17. Esordio a novembre, la crescita è impetuosa: 8 gol in 14 partite con i baby dell’Empoli che arrivano fino alla finale scudetto persa contro la Roma. Al quartier generale di Monteboro logico che diventi uno dei più attenzionati. La società ne fa un investimento quasi mirato, cesellandolo a livello fisico, vista la stazza. Il patron Corsi che fa del vivaio il core-business del club ha l’occhio fino per i predestinati. "È un talento vero. L’altezza certamente lo aiuta, ma ha anche un’ottima tecnica e soprattutto è molto ben coordinato nei movimenti. Ha tutto per arrivare e, potenzialmente, anche molto in alto". La passata stagione è aggregato alla prima squadra di D’Aversa che, dopo un paio di amichevoli, sentenzia: "Sì, mi piace". Popov comincia a fare la spola tra i grandi e la Primavera, ma gli infortuni lo condizionano. Comunque con i ragazzi va in doppia cifra: 10 gol.

il presente
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Ad aprile ha fatto 18 anni, in estate ecco la consacrazione. Arriva Pagliuca in panchina e la sensazione è che l’ucraino possa diventare un fattore in Serie B. Il treno passa e lui lo prende al volo. Alla prima giornata, contro il Padova, Shpendi s’infortuna nel primo tempo, Nasti è squalificato, Pellegri ai box per problemi fisici. Tocca a lui. Doppietta. Poi la rete contro la Reggiana e la perla di domenica scorsa contro lo Spezia. Bohdan potenzialmente ha tutto: fisico, tecnica, fiuto e velocità. Ha però ancora bisogno di entrare più spesso nel match, partecipare di più come prevede il kit della punta moderna. Pagliuca spiega: "Penso che debba crescere e migliorare sotto tanti aspetti. Ha fatto un grande movimento contro lo Spezia, ma nell’economia del gioco deve crescere insieme a tutta la squadra". Intanto ha pure riabbracciato madre e fratello che sono venuti a trovarlo per una decina di giorni. A Empoli vive da solo, frequenta gli ex compagni della foresteria e non ha smanie social. Insomma ha tutto per diventare un campione.
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Gruppo unito, cattiveria e qualità: così il Modena di Sottil può sognare la Serie A
Il nuovo tecnico ha preteso più concretezza e ha rilanciato gli attaccanti. Per gli emiliani la massima serie manca dal 2003-2004
Paolo Reggianini
La classifica dice che grazie a quel + 5 nella differenza reti, il Modena è in testa, pur condividendo il primato con altre tre squadre. Ma al di là dei numeri, ci sono aspetti emersi in queste prime giornate che rafforzano l’idea di una squadra solida, capace di esprimere un’idea di gioco, con individualità che, per ora, gratificano ciò che è stato fatto in sede di mercato. Sottil non ha mancato di sottolineare che questa squadra rispecchia il suo modo di vedere calcio, sostenuta da quella cattiveria agonistica che il campionato di B spesso premia. Ricordato pure che due stagioni fa con Bianco il Modena partì addirittura meglio con un 3 su 3 ad inizio stagione prima di rallentare, il sentimento della piazza considera questi primi acuti il frutto di un lavoro che permette al Modena di essere completo in tutti reparti, con alternative all’altezza in ogni ruolo.

punti di forza
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Chiuso il campionato scorso all’undicesimo posto con una differenza reti di -2, la ricostruzione è partita dalla difesa (1 solo gol subito per ora), tutta nuova quella titolare, con alcune scommesse, Tonoli e Nieling, e una certezza Adorni. Ma soprattutto la ricerca di due validi esterni di gamba come Zampano e Zanimacchia, hanno permesso al Modena di avere una manovra sui corridoi laterali molto più incisiva rispetto recente passato. Ma è probabilmente il centrocampo il reparto che sta facendo la differenza. Gerli si adatta di più al gioco di play, con le due mezze ali Santoro e Pyythia (ma c’è anche Sersanti per ora riserva di lusso, oltre a Magnino) pronti ad inserirsi, costruendo così un gioco offensivo corale molto efficace. Non a caso, al di là dei gol segnati, il Modena calcia una infinità di palloni verso lo specchio della porta avversaria, peccando molto spesso in precisione. Dicevamo di una rosa ricca che metterà a dura prova la capacità di Sottil nel saperla gestire. L’abbondanza regna in attacco. L’anno scorso il Modena è stato spesso penalizzato dall’incapacità delle punte di segnare, in verità poco servite da un gioco prevedibile e troppo vincolato all’estro di un solo uomo: Palumbo. Quelle punte così criticate, sono rimaste tutte, stimolate da una rinnovata fiducia non certo scontata. E così dei 6 gol segnati, 4 portano la firma degli attaccanti, 2 Gliozzi, 1 Defrel e Mendes. Una linea offensiva numerosa, che offre a Sottil varie soluzioni. Schierato sempre dall’inizio Gliozzi, il tecnico ha individuato in Di Mariano l’elemento utile per dare imprevedibilità alla manovra. E se c’è da cambiare, Mendes e Defrel hanno dimostrato di essere pronti a mettere in difficoltà Sottil, senza dimenticare Caso, per ora a “zero” minuti, rimasto, pare, con ritrovato entusiasmo. Intanto, in vista della prossima sfida, il Prefetto di Mantova ha disposto il divieto di vendita dei biglietti in tutti i settori dello stadio ai residenti nella provincia di Modena.
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