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CALCIO
Via Emilia con il sorriso. Cesena, Modena e Reggiana: perché la A non è solo un sogno
Bianconeri con Mignani-Shpendi al top. La squadra di Sottil ha una rosa solida e varia. I granata di Dionigi volano con i gol di Gondo e le giocate di Reinhart
Luca Alberto Montanari e Paolo Reggianini e Francesco Pioppi
L’Emilia Romagna profuma di ottimismo. Buona la partenza delle tre squadre di questa regione, la più rappresentata (con la Liguria) in una variegata Serie B. Cesena e Modena sono nel gruppone di squadre in vetta con 4 punti, la Reggiana è arrivata alla sosta dopo una bella vittoria contro l’Empoli. Tre volti ben noti a questi livelli, tre squadre in passato spesso protagoniste e che oggi guardano con ambizione verso l’alto. Soprattutto il Modena, costruito per alzare l’asticella e arrivare almeno ai playoff; Cesena e Reggiana tengono un occhio anche alle spalle, ma hanno gli argomenti per cercare qualcosa in più. Lo devono alle proprietà, che hanno fatto sforzi notevoli per competere, e anche alle rispettive tifoserie, che non mancano mai al fianco delle loro squadre con numeri importanti. Soprattutto nei derby: il primo è il 4 ottobre, Cesena-Reggiana. Il cuore di questa terra batterà ancora di più.
cesena
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Se Cesena-Entella fosse durata 90 minuti senza recupero, oggi la squadra di Mignani sarebbe l’unica formazione a punteggio pieno della B. Ma proprio quando sembrava fatta, la carambola di Franzoni al 91’ ha gelato il Manuzzi e ridimensionato i bianconeri. Al di là del pari-beffa a fil di sirena, l’inizio di stagione del Cesena è stato convincente. «Mignani è il nostro valore aggiunto», ha dichiarato il direttore sportivo Fusco in settimana. In effetti, al secondo anno sulla panchina bianconera, il tecnico ha riattaccato velocemente i fili che, nella scorsa stagione, avevano portato la matricola Cesena ai playoff. Lo spartito è leggermente cambiato dal punto di vista tattico (oggi Mignani utilizza un 3-5-2 puro) e sono arrivati ben 12 volti nuovi, ma tutti sanno già cosa fare sul campo, perché l’identità della squadra è forte e facilmente riconoscibile. Poi c’è Cristian Shpendi, che ha (ri)cominciato proprio come un anno fa: 2 gol dopo le prime 2 giornate. Quando il piano-partita funziona, come nelle due gare contro Pisa (Coppa Italia) e Pescara (campionato), il Cesena gioca un calcio piacevole e redditizio. Ma, di fronte all’organizzazione e ai muscoli dell’Entella, che ha giocato uomo su uomo, la squadra ha faticato molto a produrre. Serve un piano B migliore, in attesa di scoprire il “fattore C”, cioè Castagnetti, il colpo grosso dell’ultima settimana di mercato che debutterà alla ripresa del campionato.

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I primi segnali sono stati lanciati: solidità difensiva, “cinquina” di centrocampo affidabile, soprattutto sugli esterni, una rosa ampia che garantisce alternative, il tutto sostenuto da due buone prestazioni che hanno lasciato un po’ di amaro, soprattutto il pari con l’Avellino dopo il successo di Genova. Ma la domanda più ricorrente riguarda la fase offensiva. Chi segnerà in questo Modena? La società ha provato senza troppa convinzione (vedi le trattative per De Luca o Cerri in chiusura di mercato) a cercare alternative, ma alla fine si è dovuta accontentare di confermare gli stessi attaccanti dello scorso anno. Sapranno riscattarsi? Mendes, Gliozzi e Defrel vengono da una stagione in cui hanno segnato insieme 12 reti, oltre ai 5 sigilli di Caso. Uscito di scena Palumbo (9 reti, 10 assist), per vincere le partite per ora il Modena si è aggrappato all’ottima vena di Santoro, il top in questo avvio, a Zanimacchia oltre a Defrel che ha iniziato bene l’annata. Ma serve di più per sfruttare il gioco convincente espresso in questa fase. Il resto ha confermato la validità del mercato con importanti innesti come quelli di Adorni, Nieling, Tonoli, Zampano, Pyyhtia e Sersanti che hanno fatto lievitare il valore della squadra.Ultima annotazione, la ricerca di quella vittoria in casa che manca dal 29 marzo, aspetto non secondario per una squadra che punta a mettere le tende in zona playoff.

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Dopo la sconfitta a Palermo (2-1) la Reggiana si è immediatamente regalata un sorriso al “Città del Tricolore”. Robusto 3-1 all’Empoli: reti di Gondo, Reinhart e Portanova. Un tris d’assi che ha già fatto le fortune di Dionigi nella volata salvezza ed è pronto a ripetersi. L’ivoriano ha segnato 5 gol nelle ultime 8 partite ufficiali (Coppa Italia compresa), il figlio d’arte è una certezza granitica, mentre la crescita del play argentino ha connotati quasi incredibili. Pescato nel Temperley (Primera Nacional) a gennaio 2024, Nesta gli concesse appena 37’ nel ritorno, mentre prima Viali e poi Dionigi gli hanno affidato le chiavi del gioco. Con l’Empoli ha effettuato 23 passaggi nella trequarti avversaria, creando 3 chance da gol, 4 cross e 4 recuperi: Mvp della settimana. La Reggiana sta funzionando d’insieme, muovendosi con un 3-4-2-1 già assimilato anche dai nuovi arrivati come Tavsan e Papetti. Da limitare le disattenzioni difensive: tre gol presi nelle prime due, con un “clean sheet” che manca da venti partite, troppe.
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Lorenzo Topello
Semaforo rosso, viene da dire. Venti partite di Serie B e una tendenza è già balzata agli occhi: quella delle espulsioni. Sono ben 7 quelle già comminate, dato che fa della B il campionato con più rossi fra i top 5 in Europa considerando di ognuno le prime due divisioni. Da Kouda dello Spezia, cacciato durante il match interno con la Carrarese, fino a Cagnano dell’Avellino passando per i due empolesi Guarino e Obaretin, cacciati addirittura nel giro di tre minuti: il tourbillon di espulsioni della nostra seconda serie vale un originale primato. E nella speciale classifica dei campionati europei, spicca anche la posizione della Serie A.

gli altri campionati
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Considerando i primi due turni delle 10 divisioni europee (ovvero le prime due serie di Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra), emerge fra le più cattive insieme alla B anche la Segunda Division spagnola, appaiata in vetta con 7 rossi. E non stupisce, considerando che da quelle parti i cartellini viaggiano a velocità tendenzialmente maggiore. Va detto, però, che la nostra seconda serie è riuscita a battere persino gli spagnoli se è vero che la loro B è composta da due squadre in più, e quindi ha giocato altrettante partite in più nei primi due turni. Niente male anche la 2.Bundesliga, in Germania: ben 6 rossi estratti in sole 18 partite (le squadre totali sono 18 e non 20 come da noi).

i più "corretti"
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E la Serie A? La posizione in classifica stupisce perché… è l’ultima. Il nostro campionato, tra i 10, è quello meno “cattivo”: due rossi in 20 partite, entrambi peraltro risalenti al primo turno. Li hanno rimediati Koné (Sassuolo) contro il Napoli e lo juventino Cambiaso col Parma. Poi nient’altro. Disciplinatissima anche la Championship inglese (3 rossi in ben 24 partite), così come la Premier League: solo 3 espulsioni in 20 match. All’appello manca un Paese intero, la Francia: la Ligue 1 ha seguito un andamento abbastanza incostante, se è vero che nelle prime due giornate si sono viste 5 espulsioni in 18 partite totali, ma nel turno appena concluso (che per loro era il terzo) se ne sono aggiunte addirittura 4. Discretamente “cattiva” anche la loro seconda divisione: 6 rossi complessivi.
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