Il tecnico viola per la Conference League ha potuto inserire tutti i giocatori in rosa tra Lista A e Lista B. Ci sono tutti i nuovi acquisti
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Come cambia il Modena dopo il mercato: quanto peserà la cessione di Palumbo?
Focus TMWCome cambia il Modena dopo il mercato: quanto peserà la cessione di Palumbo?
Che il Modena abbia ambizioni di alto profilo è chiaro dal momento del ritorno del club gialloblù in Serie B. Nelle ultime stagione la crescita è stata costante, anche se con qualche inciampo fisiologico nel percorso. Quest'anno, però, i Canarini sono chiamati a fare un ulteriore step. Per questo è stato scelto un tecnico con esperienza di Serie A come Andrea Sottil e investito in chiave mercato quasi esclusivamente su elementi di alto profilo: Chichizola, Adorni, Zamparo e Di Mariano ne sono alcuni esempi. Da capire quanto si farà sentire nella struttura di gioco la cessione di Palumbo al Palermo.
MODENA
Acquisti – Adorni (d, Brescia), Zampano (c, Venezia), Pyythia (c, Südtirol), Di Mariano (a, Palermo), Chichizola (p, Spezia), Massolin (c, Royal Francs Borains), Nador (c, Spal), Tonoli (d, Pergolettese), Nieling (d, Cambuur), Pezzolato (p, Clodiense), Oukhadda (d, Benevento), Strizzolo (a, Triestina), Zanimacchia (a, Cremonese),
Sersanti (c, Reggiana)
Cessioni – Palumbo (c, Palermo), Gagno (p, Vicenza), Zaro (d, Cesena), Di Pardo (d) e Idrissi (d, Cagliari), Kamate (c, Inter), Seculin (p, Reggiana), Vulikic (d, Sampdoria), Mondele (c, Royal Francs Borains), Bozhanaj (c, Carrarese), Guiebre (d, Ascoli), Alberti (a, Novara), Battistella (c) e Duca (c, Juve Stabia), Oliva (c) e Olivieri (c, Foggia), Botteghin (d), Caldara (d) e Oukhadda (d, fine contratto)
Formazione tipo (3-5-2) – CHICHIZOLA; Dellavalle, ADORNI, Cauz; ZAMPARO, PYYHTIA, Gerli, SERSANTI, DI MARIANO; Mendes, Caso. Allenatore: Sottil (nuovo)
Come cambia il Mantova dopo il mercato: certezze in più per una nuova salvezza
Focus TMWCome cambia il Mantova dopo il mercato: certezze in più per una nuova salvezza
Al di là delle sirene Davide Possanzini è rimasto al timone del Mantova e già questo non è un fattore di poco conto. La squadra, però, aveva bisogno di trovare maggiori certezze rispetto a quanto visto nella passata stagione. Per questo al 'Martelli' sono arrivati elementi come Mantovani, Majer, Falletti e Bonfanti. Stuzzica Castellini: dopo la parentesi al Pisa il difensore ha lasciato di nuovo Catania per tentare di nuovo l'assalto alla cadetteria. Punto interrogativo Mancuso? Saprà ancora performare ad alti livelli?
MANTOVA
Acquisti – Marras (a, Caldiero), Castellini (d, Pisa), Pittino (d, Lumezzane), Majer (c, Cremonese), Bonfanti (a), Falletti (a) e Mantovani (d, Bari), Caprini (a, Fiorentina), Andrenacci (p, Brescia), Mullen (d, Torino)
Cessioni – Giordano (d, Sampdoria), Debenedetti (a, Entella), Brignani (d, Deportivo Castillon), Sonzogni (p, Ospitaletto), Muroni (c, Alcione), Solini (d, Ravenna), Redolfi (d, Cittadella), Burrai (c, Dolomiti Bellunesi), Panizzi (d) e Aramu (c, fine contratto), De Maio (ritiro)
Formazione tipo (4-2-3-1) – Festa; Radaelli, MANTOVANI, CASTELLINI, Bani; Trimboli, MAJER; FALLETTI, Mancuso, Fiori; BONFANTI. Allenatore: Possanzini (confermato)
LIVE Us Open: Alcaraz sfida Lehecka non prima delle 19. Nella notte Djokovic-Fritz
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LIVE Us Open: Alcaraz sfida Lehecka non prima delle 19. Nella notte Djokovic-Fritz
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Lo spagnolo prosegue la sua corsa a New York. In campo anche Sabalenka e Pegula
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djokovic sfida fritz
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Promette spettacolo il match tra Djokovic e Fritz, che chiude il programma della giornata. Lo statunitense non ha mai sconfitto Nole in carriera: 10-0 per il tennista serbo. L'ultima sfida agli Us Open risale al 2023, con una vittoria di Djokovic on un 6-1 6-4 6-4
Alcaraz show
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Nella sessione mattutina c'è Carlos Alcaraz. Lo spagnolo arriva ai quarti senza aver ancora perso un set. Sarà obiettivo di Lehecka cercare di firmare l'impresa. Tra i due ci sono tre precedenti: il numero due conduce 2-1
i match femminili
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Sull'Arthur Ashe Stadium si parte, alle 11 ora americana, con Jessica Pegula e Barbora Krejčíková. Nella notte, non prima dell'una ora italiana, torna la numero uno del mondo Aryna Sabalenka: per lei c'è la campionessa di Wimbledon Marketa Vondrousova
dove vedere i match
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L'ultimo Slam dell'anno sarà visibile in chiaro su SuperTennis (canale 64) e in streaming per avere ancora più campi a disposizione su SuperTenniX. Sarà inoltre visibile anche su NOW TV e Sky Sport, con approfondimenti e studi da Flushing Meadows per entrambe le emittenti.
il programma
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Nel day 10 si gioca solo sull'Arthur Ashe Stadium. Apre la sfida, alle 17.30 ora italiana, tra Jessica Pegula e Barbora Krejčíková. A seguire Carlos Alcaraz va a caccia della semifinale: per lui c'è l'ostacolo Jiri Lehecka da superare. Nella notte, all'1 ora italiana, Aryna Sabalenka contro Marketa Vondrousova e Novak Djokovic che affronta il padrone di casa Taylor Fritz.
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Come cambia la Juve Stabia dopo il mercato: Vespe rinnovate con qualche scommessa
Focus TMWCome cambia la Juve Stabia dopo il mercato: Vespe rinnovate con qualche scommessa
Con l'addio di Giudo Pagliuca dopo due anni, a Castellammare la Juve Stabia aveva bisogno di trovare un nuovo corso e così ha deciso di puntare su uno dei giovani allenatori che meglio avevano figurati nello scorso campionato di Serie C: Ignazio Abate. Assieme al suo arrivo le Vespe hanno visto cambiare anche la rosa: gli addii, già sicuri, di Floriani e Fortini si sono aggiunti quelli di elementi cardine come Thiam, Adorante e Buglio. Al loro posto il ds Matteo Lovisa ha deciso di puntare su elementi che conoscono bene categoria come Giorgini, Carissoni e Mannini. Gabrielloni è una bella scelta per l'attacco, Burnete del Lecce, invece, una scommessa da vincere.
JUVE STABIA
Acquisti – Confente (p, Vicenza), Carissoni (d, Cittadella), Piovanello (a, Trapani), D’Amore (d, Legnago), De Pieri (a) e Stabile (d, Inter), Boer (p, Pianese), Mannini (c) e Reale (d, Roma), Battistella (c) e Duca (c, Modena), Burnete (a, Lecce), Cacciamani (a, Torino), Giorgini (d, Südtirol), Gabrielloni (a, Como), Correia (c, Triestina), Zuccon (c, Salernitana), Ciammaglichella (c, Ternana)
Cessioni – Floriani (d) e Rocchetti (d, Cremonese), Fortini (d, Fiorentina), Thiam (p, Monza), Adorante (a, Venezia), Andreoni (d, Crotone), Sgarbi (a, Pescara), Matosevic (p, Triestina), Peda (d, Palermo), Dubickas (a, Pisa), Meli (c, Arezzo), Quaranta (d, Reggiana), Louati (c, Triestina), Buglio (c, Catanzaro), Gerbo (ritiro)
Formazione tipo (3-4-1-2) – CONFENTE; GIORGINI, RUGGERO, Bellich; CARISSONI, ZUCCON, Leone, MANNINI; Piscopo; Candellone, GABRIELLONI. Allenatore: Abate (nuovo)
Sinner-Musetti, derby azzurro a New York: e la classe operaia va in Paradiso
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Sinner-Musetti, derby azzurro a New York: e la classe operaia va in Paradiso
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Due ragazzi cresciuti con la cultura del lavoro e del sacrificio, grazie al bell'esempio dei genitori: quelli di Jannik, con il rifugio in val Fiscalina da portare avanti e quelli di Lorenzo, il cui papà faceva (e fa tuttora) l'operaio in una cava di marmo
Lorenzo Topello
Anche i tennisti generati con l’intelligenza artificiale chiamano la mamma quando perdono. Uno Jannik Sinner imberbe e a malapena adolescente ci rimane male per una sconfitta e telefona a casa in cerca di conforto: “Mamma, ho perso”. Siglinde, alle prese con clienti, conti e ordinazioni, risponde secca: “Sì, ma è solo una partita di tennis. Qui stiamo lavorando, non abbiamo tempo per queste cose”. Avanti velocissimo: Francesco Musetti si regala qualche ora a Roma, per gli Internazionali edizione 2025 che hanno visto il figlio Lorenzo farsi strada fino alla semifinale. Il padre, ex tennista di discreto livello, sceglie però di assistere alla partita di doppio con Sonego: osserva, soffre, butta lì due battute, esulta per la vittoria. E poi saluta: “Mi aspettano 400 chilometri, torno a Carrara”. Perplessità nell’angolo di Musetti: il ragazzo di lì a un giorno gioca nel singolare contro Medvedev. Ma Francesco non fa una piega: “Le ferie le ho già prese per vederlo a Montecarlo. Domani mi aspettano nella cava”. L’umiltà di Jannik e Lorenzo ha radici antiche e robuste. Come il lavoro dei genitori.
VIDEO: Musetti e Sinner debuttano in Davis: i discorsi alla squadra
sinner, dal rifugio al numero 1
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Allo Us Open va in scena il quarto di finale della working class. Perché per Sinner e Musetti il tennis è nato non come distrazione, ma come necessità. Jannik, a otto anni, fa conoscenza col caleidoscopio di possibilità che Madre Natura gli ha regalato: semina gli avversari sul manto bianco delle piste da sci, fa sognare i suoi primi allenatori sul verde dei campetti da calcio. Ma arde per il rosso e il blu, la terra battuta e il cemento: il secondo, negli anni, è diventato casa sua. Ma la casa, quella vera, lui la lascia a neanche 14 anni per seguire coach Piatti a Bordighera. I genitori lo affidano al tecnico, mentre mandano avanti il rifugio in Val Fiscalina. Su Jannik investono più che possono, al punto che il ragazzino non si fa distrarre fino in fondo dal sogno tennistico: “Mamma, papà, facciamo un patto e rimaniamo coi piedi per terra: se entro i 23-24 anni sono fra i primi 200 del mondo, smetto. Non potremmo permettercelo più”. Hanspeter e Siglinde ascoltano e annuiscono, ma immaginano già che il ranking del ragazzo sia destinato a una sola cifra: la più bassa (e quindi la più alta) possibile. Come lo sanno? Perché coi primi guadagni dal tennis, Jannik compra una macchina per incordarsi da solo le racchette.
la cava di lorenzo
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Francesco Musetti, invece, spesso e volentieri le partite di Lorenzo se le fa raccontare dai colleghi: “Quando sono a lavoro non posso star troppo dietro al lavoro”. Già, il papà del carrarino fa l’operaio in una cava di marmo. Ma anche lui pensa spesso al tennis: ha messo la racchetta in mano al figlio quando aveva solo quattro anni, e il suono dei lunghi pomeriggi dopo il lavoro è ripetitivo come i rimbalzi nello scantinato di nonna. Che a un certo punto suggerisce di trovare un luogo più idoneo per smash e rovesci monomani allo stato embrionale: fa la sua comparsa coach Simone Tartarini e il set cinematografico del piccolo Lorenzo si trasferisce a La Spezia. Dove lo accompagna, quasi quaranta chilometri a tratta, la famiglia: l’operaio Francesco e la moglie Sabrina, impiegata. Il lavoro non lo hanno mai lasciato, nemmeno ora che il ragazzo si è fatto grande ed è diventato padre: “La sua vita è cambiata, ma noi speriamo di averlo educato all’umiltà e alla semplicità”. Pallina e famiglia, è l’insegnamento che Lorenzo ha assorbito in pieno: il primo pensiero dopo ogni vittoria è per i genitori, la compagna Veronica e il piccolo Ludovico che fra qualche mese giocherà con un fratellino.
oziare mai
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Il lavoro ha forgiato ogni passo di Jannik e Lorenzo. L’altoatesino sa quanto sia preziosa e unica la presenza dei genitori sugli spalti: Hanspeter e la tifosissima mamma Siglinde (che sofferenza a Wimbledon, santa donna) assistono quando possono ai match del figlio, ma sanno di non poter mettere in secondo piano la gestione della casa vacanze in Trentino. Perché tra i geni di famiglia non è mai stato presente quello dell’ozio. Così come per i Musetti: la cava dove lavora papà è il luogo del cuore di tutti. Lorenzo ci ha addirittura giocato una partita con Francesco, nel 2019: fuori faceva un caldo asfissiante, meglio scambiare qualche pallina al fresco della grotta. E i colleghi di Musetti senior a fare il video e tifare.
chilometri e bellezza
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Di chilometri, Jannik e Lorenzo ne hanno macinati migliaia. Da Sesto Pusteria a Bordighera, da Carrara a La Spezia. E poi il grande salto nei professionisti e il circuito Atp che ha shakerato le vite di entrambi: titoli, imprese contro i più grandi, Slam e medaglie olimpiche. Ma tutto è partito decisamente più in basso. Da una telefonata dopo un ko, per Jannik: “I miei genitori mi hanno trasmesso una mentalità da classe operaia: lavorare quando le cose vanno bene e quando vanno male. È quello il segreto”. Dalle racchettate e i primi rovesci nello scantinato della nonna, per Lorenzo: “Quel muro l’ho consumato, è diventata la mia fissazione. Ora ricerco il bello in tutte le cose”. Tipo un derby azzurro a New York, per dire.
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