Il weekend di Barcellona dovrà essere una prova del 9 per i progressi che il tre volte iridato pensa di aver fatto con la sua Ducati al Balaton Park. Quella catalana è una pista che gli ha regalato gioie e dolori e che gli ha insegnato quanto sia importante finire le gare. Quest’anno oltre alla cadute sono calati anche i risultati però…
monzalive
Turista accoltellata a Chioggia: l’intervento di Bellemo (Sampdoria) le ha salvato la vita
Il centrocampista si trovava a casa per trascorrere una serata in famiglia, in compagnia del fratello con cui si è lanciato in strada dopo aver sentito le urla della ragazza: hanno evitato conseguenze peggiori alla giovane polacca
Giornalista

Chiunque avrebbe fatto lo stesso? E chi può saperlo, in una situazione tanto delicata quanto pericolosa. Di sicuro c'è che Alessandro Bellemo, centrocampista ex Como oggi alla Sampdoria, nella serata di martedì si è comportato da grande. Perché quel giorno, a Sottomarina in Veneto, Monika Grimm – turista polacca 34enne residente in Germania – è stata brutalmente aggredita in mezzo alla strada e accoltellata mentre (appena arrivata nella località) portava a spasso il cane. L'animale di 11 mesi è fuggito ma proprio ieri è stato ritrovato. In seguito alle indagini i carabinieri hanno arrestato un uomo di 25 anni con problemi psichici e la donna, dopo attimi di terrore, è ormai fuori pericolo nonostante le gravi ferite riportate. Anche grazie all'intervento di Bellemo e suo fratello.
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cosa è successo
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Il centrocampista blucerchiato si trovava a Chioggia, suo paese natale, per trascorrere una serata in famiglia insieme alla compagna e al figlio neonato, proprio a casa del fratello. I Bellemo hanno sentito le urla della ragazza accoltellata e subito si sono precipitati in strada per soccorrerla. "L'abbiamo accompagnata quasi fino all'interno della mia abitazione – ha raccontato Stefano Bellemo a 'La Nuova Venezia' -, chiamando i soccorsi anche grazie all'aiuto di alcuni inquilini del palazzo che parlavano tedesco. All'inizio era cosciente, poi sempre meno. Ma continuava a chiedere del cagnolino". L'intervento dell'ambulanza è stato tempestivo e ha permesso alla donna di evitare il peggio. Così come quello dei fratelli Bellemo.

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Calabro: “Io, Conte e… Gesù. Ma la mia Carrarese è fatta solo da operai”
Il tecnico e la continuità dopo promozione e 12° posto: "Abbiamo sconfitto i pronostici. La religione? Aiuta"
Oscar Maresca
Antonio Calabro ha saputo aspettare. Dopo l’esperienza con il Francavilla in Serie C, è rimasto sei mesi senza squadra: “Sono tornato nella mia casa in campagna, nel Salento. Per rilassarmi mi dedico al giardino. Poi vado al mare, è l’unico momento in cui non penso al calcio. Avevo paura che tutti si fossero dimenticati di me. La Carrarese è stata la mia rivincita”. Il club toscano – da neopromosso – ha chiuso lo scorso campionato a 12° posto, a -7 dai playoff. Quest’anno è partita benissimo: “La vittoria a La Spezia è stata fondamentale, il Padova era insidioso. Finora nessuno è a punteggio pieno. La stagione è lunga, noi abbiamo ben chiaro l’obiettivo”.
Ci dica.
“Arrivare a quota 45 punti per conquistare la salvezza. Il nostro è un progetto a lungo termine iniziato due anni fa. Al debutto contro lo Spezia in campo c’erano 8/11 della formazione che ha vinto i playoff in C”.

È questo il segreto della sua Carrarese?
“Le dirò di più, la forza del gruppo è il nostro orgoglio. Siamo riusciti a mantenere la categoria con gli stessi giocatori. Piazzandoci davanti a grandi club: Frosinone, Sampdoria, Salernitana. Eppure, a inizio anno, tanti ci avevano condannato”.
Sul campo avete dimostrato altro.
“Ho appeso un foglio nello spogliatoio: 1.16. Era la nostra quota retrocessione secondo gli operatori. Sono un uomo di campo, più che di calcio. Volevo che il gruppo avvertisse quella stessa rabbia e volontà di rivincita che avevo io. Sa cosa ripeto sempre ai ragazzi? In campo non si va giacca e cravatta, ma con la tuta da operai. Per combattere su ogni pallone fino all’ultimo”.
C’è un collega che ammira?
“Sono leccese, come Antonio Conte. Ho studiato tanto la sua Juventus. Il mio modulo di riferimento è il 3-4-2-1. Osservo le squadre con un gioco simile: dal Bayer all’Atalanta. Leggo molto, è il mio modo per far viaggiare la mente. Ho la scrivania piena di testi, da L’arte di essere saggi di Seneca alla Bibbia”.
Tra filosofia e religione.
“Leggendo i pensatori classici ho imparato a dare il giusto valore al tempo. La religione mi ha insegnato invece che tutti siamo uguali, chiunque può sbagliare. I giocatori si affidano all’allenatore, io mi rivolgo a chi c’è lassù. Prima di ogni partita resto da solo nello spogliatoio e prego”.

Lo scorso novembre la squadra è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco.
“È stato un incontro emozionante. Nonostante l’età e la sofferenza era a disposizione di chiunque. La vera umiltà è nei piccoli gesti. Al Santo Padre abbiamo regalato una maglia della Carrarese con il numero 10”.
Dopo un inizio di stagione così, qualcuno in città grida già al miracolo… Serie A.
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“Restiamo con i piedi per terra, siamo umani. I miracoli lasciamoli ai Santi”.
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Cessione a ostacoli, “no, è tutto ok”: giallo Monza, che succede all’ultimo club di Berlusconi?
Il fondo Usa ha ancora pochi giorni per completare il closing: per Fininvest e BLV è tutto ok
Giornalista

Sono giorni che negli ambienti finanziari circolano voci su possibili problemi sulla chiusura del closing che porterebbe gli statunitensi di Beckett Layne Ventures (BLV) ad acquistare il Monza da Fininvest. L’operazione prevederebbe un primo trasferimento dell’80% delle quote entro la fine di questa estate, mentre il restante 20% sarebbe ceduto entro giugno 2026. Il valore complessivo dell’operazione, sigillata a luglio con il signing, è di 45 milioni complessivi, che comprendono anche i 15 milioni di debiti che il fondo con sede a New York si prenderebbe in carico. Per ora gli statunitensi avrebbero versato tre milioni di euro, così mancherebbero pochi giorni per versare gli altri 27. Come detto, alcuni sussurri vorrebbero forti rallentamenti nei pagamenti, ma sia da Fininvest sia da BLV queste voci vengono smentite e trapela tranquillità. Secondo le parti coinvolte nell’affare, tutto procede in modo corretto, senza nubi all’orizzonte.

Continuità
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L’accordo tra la Fininvest della famiglia Berlusconi e Beckett Layne Ventures era stato trovato dopo mesi di trattative, indiscrezioni, frenate e rilanci. Con l’intesa firmata a luglio si era entrati nella fase dell’”interim period”, durante il quale le cariche apicali del Monza sono rimaste congelate, anche perché il mercato era già aperto e non c’era tempo da perdere. Così, per garantire l’operatività completa del Monza, l’amministratore delegato Adriano Galliani è restato al suo posto in attesa appunto del closing: una volta completata (se sarà completata…) la procedura della vendita, lo storico dirigente avrebbe il via libera per tornare al Milan come super consulente dei rossoneri. Comunque Galliani al momento è ancora al Monza, affiancato da Mauro Baldissoni, advisor della cordata statunitense, dal direttore sportivo Nicolas Burdisso e dal coordinatore dell’area tecnica del club brianzolo Francesco Vallone. Per arrivare alla rivoluzione completa a livello dirigenziale bisognerà dunque attendere il closing, che determinerà la trasformazione definitiva. Fininvest, se uscirà di scena, lo farà dopo aver investito quasi 300 milioni tra acquisto e versamenti dal 28 settembre 2018, giorno ufficiale dell’acquisto, fino a oggi. Un impegno costante grazie alla passione di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, uno sforzo che ha prodotto la prima promozione in Serie A della storia del club nel 2022 e una serie di investimenti dedicati alle infrastrutture: su tutti l’U-Power Stadium e il centro sportivo "Luigi e Silvio Berlusconi – Monzello".
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Prima volta
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Il Monza per parecchio tempo è stato sul mercato, ma tutte le trattative si erano arenate, fra cui quelle con gli italiani di Orienta Capital e gli statunitensi di Gamco Investor. Tutto si è sbloccato con l’avvento di Beckett Layne Ventures, in un affare coordinato dall’advisor Baldissoni che ha avuto un passato da dirigente della Roma. BLV è stato fondato ed è gestito da Brandon Berger e Lauren Crampsie. Entrambi hanno lavorato alla ristrutturazione del reparto commerciale del Chelsea e uniscono l’esperienza accumulata nel mondo dello sport alle loro competenze avanzate nei settori media e marketing. Berger è il manager di riferimento dell’operazione-Monza. Tra le figure impegnate nel percorso c’è anche Crampsie, che in Beckett Layne Ventures ricopre il ruolo di managing partner. BLV non è solo un fondo d’investimento nello sport, ma anche una realtà con interessi e competenze nel mondo dell’intrattenimento con oltre 10 miliardi di dollari investiti. E l’operazione Monza sarebbe l’esordio del fondo di Berger e Crampsie direttamente in una società di calcio. A patto che tutto (vedi pagamenti rimanenti da saldare) vada a dama.
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Serie BKT: date e orari delle gare del Monza fino al 8 novembre – Associazione Calcio Monza S.p.A.
La Lega Serie B ha comunicato il programma dalla quarta alla dodicesima giornata di campionato.
Ecco nel dettaglio gli impegni del Monza di Paolo Bianco.
4a SABATO 20/09/2025 ore 17.15 Monza – Sampdoria
5a SABATO 27/09/2025 ore 17.15 Monza – Padova
6a MERCOLEDI’ 01/10/2025 ore 20.30 Empoli – Monza
7a SABATO 04/10/2025 ore 15.00 Monza – Catanzaro
Sosta per gli impegni delle Nazionali
8a SABATO 18/10/2025 ore 15.00 Frosinone – Monza
9a SABATO 25/10/2025 ore 15.00 Monza – Reggiana
10a MARTEDI’ 28/10/2025 ore 20.30 Palermo – Monza
11a DOMENICA 02/11/2025 ore 17.15 Monza – Spezia
12a DOMENICA 09/11/2025 ore 17.15 Pescara – Monza
Il Monza precursore dei tempi in campo mediatico – Associazione Calcio Monza S.p.A.
di Fiorenzo Dosso
Nei nostri 113 anni appena compiuti, il Monza è stato protagonista di (almeno) tre ‘prime volte’ mediatiche destinate a cambiare radicalmente il rapporto tra l’innovazione tecnologica e il mondo del calcio, tra l’inarrestabile avanzare della modernità e il faticoso superamento di ataviche e radicate tradizioni.
Approfittiamo della sosta per entrare, in ordine cronologico, nei dettagli.
Contestualizzandoli nei momenti storici e nelle diverse situazioni biancorosse.
Il 1955 è pieno di fondamentali novità. Che adesso possono far sorridere ma che testimoniano l’enorme vitalità del progresso in corso 70 anni or sono.
Il mondo lancia – tanto per fare un paio di esempi – le prime radioline portatili e il forno microonde per uso domestico.
In Italia viene presentata la Fiat 600 ed esce in edicola il settimanale l’Espresso.
Il Monza supera la crisi societaria della stagione precedente grazie al fondamentale ingresso della Simmenthal. Serenità e fiducia generano un fantastico terzo posto (in A le prime due) e il titolo di capocannoniere cadetto di Aurelio Milani.
Sabato 8 ottobre 1955 il canale unico della Rai trasmette Simmenthal Monza-Verona, 4° giornata del campionato di Serie B 1955-56. Al microfono il mitico Nicolò Carosio. Si tratta, di fatto, del primo anticipo televisivo della storia del calcio italiano. Frutto, in via largamente sperimentale, del complesso e travagliato accordo tra la Lega Calcio e la Rai stessa.
I biancorossi si impongono per 2-1. I gol tutti nella ripresa: vantaggio monzese con un gran numero di Lojodice, pareggio gialloblu di Pavanello e definitiva firma vincente impressa da un imparabile bolide di Milani al minuto 89. Nell’autunno del 1955 la TV era un privilegio di pochissimi ma, in quel lontano pomeriggio, nacque un meccanismo diventato via via sempre più accentuato: si riempirono, infatti, i bar del centro e i botteghini del San Gregorio ne risentirono al punto che il patron Claudio Sada fu tutt’altro che entusiasta dell’esperimento mettendo sul piatto della bilancia le 700mila lire ricevute da mamma Rai contro i circa 3.500 spettatori perduti.
Nel 1979 ci sono ben altre pulsioni a livello geopolitico. La rivoluzione islamica in Iran, il viaggio di Giovanni Paolo II in America Latina, le prime elezioni del Parlamento Europeo.
In Italia nasce la terza rete Rai mentre il Milan di Liedholm e Rivera si cuce sul petto la stella del decimo scudetto.
L’estate biancorossa è amaramente segnata dallo spareggio di Bologna, colpo durissimo ed ennesimo sogno infranto. Io sono del Monza, noi non andremo mai in Serie A.
Giovanni Cappelletti e Alfredo Magni non demordono e ci riprovano.
Domenica 22 agosto 1979: prima giornata del Girone 6 di Coppa Italia. Causa indisponibilità di San Siro, Milan-Monza va in scena a Piacenza. Quando l’arbitro Lops di Torino guida le squadre in campo c’è una novità che balza clamorosamente all’occhio: i giocatori del Monza hanno il proprio nome scritto sulla maglia sopra il numero. Due rigori di Chiodi fanno pendere la bilancia a favore dei rossoneri mentre i bagaj si rivelano precursori (con parecchi lustri di anticipo) di una operazione destinata a rivoluzionare il marketing calcistico. Curioso e significativo che all’epoca la lungimiranza monzese non solo non fu capita ma venne addirittura punita – con una multa – dalla FIGC. Per non aver chiesto preventiva autorizzazione. Esperimento troppo anticipato e forzatamente abortito. Il tempo è il miglior giudice e mette tutto apposto.
1995: sembra ieri. Sono già 30 anni fa. Il mondo trema perché Saddam Hussein lascia intendere di disporre delle armi biologiche e inorridisce per il massacro di Srebrenica.
In Italia le dimissioni di Di Pietro dalla magistratura chiudono la tormentata stagione di ‘Mani Pulite’. Nello sport c’è un personaggio che distacca tutti: Alberto Tomba.
Sabato 30 dicembre 1995. Telepiù nero (antenato di Sky) apre alla Serie C e ha la fortuna di cominciare con il match più bello, intenso, emozionante della categoria: Monza-Spal 4-2. Il presidente Giambelli ha confermato in panca Simone Boldini: perché è bravo, perché gioca un calcio offensivo, perché lavora tanto (e bene) con il (poco) materiale che ha a disposizione. Sin dalle prime ore del mattino si abbatte sul Brianteo una tormenta di neve. In situazioni ‘normali’ la gara sarebbe assolutamente da rinviare, anche perché le condizioni meteo peggiorano ulteriormente. Ma in ballo c’è la diretta televisiva… E allora: righe del campo tracciate in arancione, pallone rosso. Per quel che conta: il sottoscritto, in tribuna stampa come corrispondente del Corriere dello Sport, non riesce a scrivere su un povero taccuino bagnato fradicio. I guanti sono palliativi praticamente inutili. Dalla steppa siberiana vien fuori una partita unica. Indimenticabile. Epica. Per i biancorossi doppiette di Guidoni e di Giorgio e – soprattutto – una fantastica prestazione di un imprendibile folletto chiamato Asta. Solo il miglior Tomba avrebbe potuto competere con gli irresistibili slalom di Tonino nostro…
Primo anticipo assoluto sulla Tv pubblica, prima volta dei nomi sulle maglie, prima diretta della Serie C sulle pay-tv: ovvero quando la storia biancorossa si è intrecciata con quella del calcio italiano.
Stasera alle 19:30 la presentazione ufficiale della squadra in piazza – Associazione Calcio Monza S.p.A.
A Monza è in corso la settimana più attesa dell’anno, quella che culminerà con il Gran Premio di Formula 1 di domenica 7 settembre.
Dopo alcuni anni di assenza, prima a causa della pandemia e poi per ragioni di concomitanza di calendario, AC Monza torna protagonista al Monza Fuori GP, presentando ufficialmente alla città la squadra che affronterà la stagione 2025/2026.
L’appuntamento gratuito è fissato per giovedì 4 settembre alle ore 19:30 in Piazza Trento e Trieste.
Un’occasione speciale per tutti i tifosi, che potranno accogliere la squadra e trasmettere il proprio entusiasmo in vista di una stagione da vivere insieme da protagonisti.
Coppa Italia, date e orari dei sedicesimi: ecco quando si giocherà Milan-Lecce
Aprono martedì 23 Cagliari e Frosinone, chiudono giovedì 25 Torino e Pisa
Tramite un comunicato ufficiale, la Lega Serie A ha diffuso le date e gli orari dei sedicesimi di Coppa Italia, in programma tra martedì 23 e giovedì 25 settembre. Ad aprire la tre giorni di Coppa sarà la sfida tra Cagliari e Frosinone, fissata per martedì 23 alle 17, mentre chiuderanno Torino e Pisa giovedì 25 alle 21. Il Milan di Allegri proseguirà il suo cammino – dopo la vittoria all'esordio contro il Bari – sfidando il Lecce: la gara di San Siro è in programma martedì 23 alle 21. Completati i sedicesimi, agli ottavi esordiranno in Coppa Italia le teste di serie: Napoli, Inter, Juventus, Roma, Atalanta, Fiorentina, Bologna e Lazio.

date e orari dei sedicesimi
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Ecco tutti gli orari e le programmazioni tv dei sedicesimi di Coppa Italia:
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- Martedì 23, ore 17: Cagliari-Frosinone (Canale 20)
- Martedì 23, ore 18.30: Udinese-Palermo (Italia 1)
- Martedì 23, ore 21: Milan-Lecce (Italia 1)
- Mercoledì 24, ore 17: Parma-Spezia (Canale 20)
- Mercoledì 24, ore 18.30: Verona-Venezia (Italia 1)
- Mercoledì 24, ore 21: Como-Sassuolo (Italia 1)
- Giovedì 25, ore 18.30: Genoa-Empoli (Italia 1)
- Giovedì 25, ore 21: Torino-Pisa (Italia 1)
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“Tatanka”, birrai, figli d’arte e… il record di Coda: i 10 migliori bomber in Serie B
Dopo due giornate di Serie B, la Sampdoria è ultima con zero punti. Il rischio di ripetere una stagione horror come l’anno scorso è dietro l’angolo. Nell’ultima partita contro il Sudtirol è arrivato un ko pesante per i blucerchiati e un gol, altrettanto pesante, che ha proiettato Massimo Coda in cima alla lista dei migliori cannonieri di cadetteria con 136 reti. Superato Stefan Schwoch. Vediamo chi sono gli altri della top-10.
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