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“Devo uscire dalla comfort zone”: le mosse che ha in mente Sinner per superare ancora Alcaraz
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“Devo uscire dalla comfort zone”: le mosse che ha in mente Sinner per superare ancora Alcaraz
Jannik lucido dopo la finale persa con Alcaraz: "Sono stato molto prevedibile, lui ha cambiato il suo gioco". Su quali aspetti lavorerà insieme a Cahill e Vagnozzi
Marco Iaria
Jannik Sinner è stato lucidissimo in conferenza stampa, dopo la sconfitta contro Carlos Alcaraz. Un’autocritica da campione, un’analisi da perfezionista. Leggiamo per bene le parole che ha pronunciato perché sono un manifesto di cosa significhi essere un numero 1 nella propria professione: “Sono stato molto prevedibile in campo, mentre lui ha cambiato il suo gioco. Non ho mai fatto un serve & volley, non ho usato molto la palla corta. Per affrontare Carlos devi uscire dalla tua comfort zone. Devo apportare qualche modifica: magari perderò qualche partita in più d'ora in poi, ma facendo dei cambiamenti per essere un giocatore più imprevedibile. Devo diventare un tennista migliore, alla fine è questo il mio obiettivo principale”. Queste frasi sembrano pronunciate da un giocatore emergente ancora alla ricerca della sua strada, non dal fuoriclasse che è rimasto per 65 settimane al primo posto della classifica Atp, mettendo già in bacheca 4 Slam. Ma è proprio questo il segreto del suo successo: non fermarsi mai, spingersi costantemente oltre.

VIDEO: Sinner-Alcaraz: i punti più spettacolari della finale Us Open
evoluzione
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In uno sport “mentale” come il tennis le cose possono cambiare in fretta. Meno di due mesi fa, durante la finale di Wimbledon egregiamente domata da Sinner, Alcaraz si sfogava così col suo angolo: “Da fondocampo lui è molto più forte di me”. Carlos ha appreso la lezione – il suo coach Ferrero ha rivelato come il team abbia lavorato per 15 giorni sui dettagli per battere l’azzurro – e ieri i ruoli si sono ribaltati. Adesso tocca a Jannik passare alle contromosse. A giudicare dal post-partita di New York, ha già le idee chiarissime su dove intervenire. D’altronde, il progetto di Sinner è in evoluzione continua. Nei giorni scorsi, l’attuale n.2 del ranking, parlando della precedente sfida agli Us Open con Alcaraz nel 2022 giudicata da tutti il preludio all’era dei “Big Two”, aveva spiegato come a quei tempi entrambi erano giovani e tiravano forte senza pensarci troppo. L’introduzione, a più alti livelli di sofisticazione, della tattica è stato il cambiamento principale avvenuto con il sorprendente cambio del coach: dopo gli Australian Open 2022, Jannik mollò il guru Riccardo Piatti e scelse Simone Vagnozzi, successivamente affiancato da Darren Cahill. Un lavoro che ha dato i suoi frutti nel medio termine, con l’esplosione definitiva di Jannik a partire dalla seconda metà del 2023.

contromosse
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È arrivato il tempo di un nuovo step, potendo contare sull’enorme bagaglio di nozioni tecnico-tattiche di Vagnozzi e sul carisma di Cahill. Sinner è diventato Sinner attivando la modalità robot: pressione asfissiante da fondocampo, da entrambi i lati, grazie alla costruzione di un dritto solidissimo che si è affiancato negli ultimi anni a un rovescio naturale, da primo della classe. I ritmi che Jannik riesce a imporre da fondocampo sono sufficienti per battere tutti. Tutti tranne Alcaraz, quando lo spagnolo è in giornata di grazia. Da qui la necessità di apporre quelle varianti al gioco che a Carlos vengono da sempre naturali (ieri, addirittura, lo abbiamo visto utilizzare il dritto in chop, sublimando un colpo da amatore di circolo). L’azzurro non ha mai avuto la propensione per il gioco di volo, salvo che per lo schiaffo di dritto eseguito mirabilmente e che, ieri, proprio per le certezze venute a mancare, ha evitato di utilizzare. Dovrà lavorare sulle volée per capitalizzare quelle fasi di vantaggio territoriale che, altrimenti, rischiano di essere vanificate di fronte a un Alcaraz capace di coprire il campo come nessun altro. Sinner cercherà anche di migliorare lo slice di rovescio, allo scopo di spezzare il ritmo. E potrà essere utile giocare, a volte, parabole più alte con il dritto, proprio per dare all’avversario palle differenti da giocare (soluzione, questa, più efficace sulla terra). La finale di Flushing Meadows, però, è stata persa innanzitutto con il colpo di inizio gioco. Per tutto il torneo Sinner ha registrato un rendimento non eccelso al servizio, lo ha ammesso lui stesso. E contro Alcaraz è andata peggio: 48% di prime palle, 69% di punti con la prima e 48% con la seconda. È vero che ieri Jannik, dovendo fronteggiare l’aggressività in risposta dello spagnolo, si è preso molti più rischi aumentando le probabilità di errore sulle prime di servizio, ma in futuro dovrà aumentare le percentuali per creare i presupposti per un confronto alla pari. Durante la partita, a un certo punto, il box ha consigliato all’italiano di accorciare il lancio di palla. Sarà uno degli oggetti su cui lavorare nelle prossime settimane. L’obiettivo è sempre lo stesso: continuare a esplorare i propri limiti, senza specchiarsi sui trionfi già conquistati.

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MONZA – SAMPDORIA: info biglietti – Associazione Calcio Monza S.p.A.
AC Monza comunica che sono disponibili i biglietti per i titolari di AC Monza Card per la 4^ giornata di Campionato di Serie BKT Monza – Sampdoria che si disputerà all’U-Power Stadium sabato 20 settembre alle ore 17:15.
La vendita libera sarà disponibile ai non possessori di Monza Card in seguito alle disposizioni stabilite dalle autorità competenti.
LISTINO RISERVATO AI TITOLARI AC MONZA CARD:
Tribuna Gold Centrale
Intero: € 50,00 (+ € 3,00 di commissioni/prevendita)
Ridotto under 18: € 16,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Tribuna Gold Laterale
Intero: € 30,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Ridotto under 18: € 16,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Tribuna Gold Laterale Family
Intero + omaggio under 18: € 40,00 (+ € 2,50 di commissioni/prevendita)
NB: selezionare i prezzi “Intero per omaggio under 18” e “Omaggio under 18”.
Tribuna Est 1 Livello
Intero: € 25,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Ridotto under 18: € 10,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Curva Sud – Curva Davide Pieri – acquisto consentito ai soli possessori di AC Monza Card
Intero: € 16,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Ridotto under 18: € 10,00 (+ € 2,00 di commissioni/prevendita)
Curva Nord – Settore Ospiti
La vendita del Settore Ospiti sarà disponibile in seguito alle disposizioni stabilite dalle autorità competenti.
Settore Disabili: leggere attentamente la procedura di accredito cliccando QUI
CORPORATE & STADIUM EXPERIENCE
Vivi un’esperienza unica nei luoghi più esclusivi dello stadio.
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Tour stadium + Meet & Greet experience € 120,00
Biglietto tribuna Gold + tour dello stadio prepartita e autografi postpartita
Warmup experience € 100,00
Biglietto tribuna Gold + visione riscaldamento da bordocampo
Villa Reale Lounge – Buffet € 100,00
Biglietto tribuna Gold + accesso in sala prepartita e intervallo
Villa Reale Lounge – Placé € 200,00
Biglietto tribuna Onore + accesso in sala ristorante
Sky Lounge € 150,00
Biglietto tribuna Onore + accesso in sala prima e durante la partita
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PARCHEGGI
AC Monza informa che i parcheggi adiacenti l'U-Power Stadium sono gestiti dalla società Monza Mobilità S.r.l. CLICCA QUI per tutte le info.
MODALITA’ DI VENDITA
– ONLINE in modalità print@home, sul sito MyMonza CLICCA QUI
– Presso i PUNTI VENDITA VIVATICKET (CLICCA QUI per trovare il più vicino)
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– Presso la Biglietteria Ovest dell’U-Power Stadium che sarà aperta nei seguenti orari:
Sabato 20 settembre dalle ore 11:30 alle ore 17:30
PROCEDURE ACCESSO STADIO
Per meglio regolare l’afflusso, si informano i tifosi che:
– si potrà accedere allo stadio solo ed esclusivamente dal Gate indicato sul biglietto e solo se in possesso di un titolo d'accesso valido indipendentemente dall'età;
– è indispensabile presentarsi allo stadio con un documento di identità valido;
– si consiglia di presentarsi allo stadio con largo anticipo rispetto al calcio di inizio.
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Sinner-Alcaraz: i punti più spettacolari della finale Us Open
La Gazzetta Dello Sport ·
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Via Emilia con il sorriso. Cesena, Modena e Reggiana: perché la A non è solo un sogno
Bianconeri con Mignani-Shpendi al top. La squadra di Sottil ha una rosa solida e varia. I granata di Dionigi volano con i gol di Gondo e le giocate di Reinhart
Luca Alberto Montanari e Paolo Reggianini e Francesco Pioppi
L’Emilia Romagna profuma di ottimismo. Buona la partenza delle tre squadre di questa regione, la più rappresentata (con la Liguria) in una variegata Serie B. Cesena e Modena sono nel gruppone di squadre in vetta con 4 punti, la Reggiana è arrivata alla sosta dopo una bella vittoria contro l’Empoli. Tre volti ben noti a questi livelli, tre squadre in passato spesso protagoniste e che oggi guardano con ambizione verso l’alto. Soprattutto il Modena, costruito per alzare l’asticella e arrivare almeno ai playoff; Cesena e Reggiana tengono un occhio anche alle spalle, ma hanno gli argomenti per cercare qualcosa in più. Lo devono alle proprietà, che hanno fatto sforzi notevoli per competere, e anche alle rispettive tifoserie, che non mancano mai al fianco delle loro squadre con numeri importanti. Soprattutto nei derby: il primo è il 4 ottobre, Cesena-Reggiana. Il cuore di questa terra batterà ancora di più.
cesena
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Se Cesena-Entella fosse durata 90 minuti senza recupero, oggi la squadra di Mignani sarebbe l’unica formazione a punteggio pieno della B. Ma proprio quando sembrava fatta, la carambola di Franzoni al 91’ ha gelato il Manuzzi e ridimensionato i bianconeri. Al di là del pari-beffa a fil di sirena, l’inizio di stagione del Cesena è stato convincente. «Mignani è il nostro valore aggiunto», ha dichiarato il direttore sportivo Fusco in settimana. In effetti, al secondo anno sulla panchina bianconera, il tecnico ha riattaccato velocemente i fili che, nella scorsa stagione, avevano portato la matricola Cesena ai playoff. Lo spartito è leggermente cambiato dal punto di vista tattico (oggi Mignani utilizza un 3-5-2 puro) e sono arrivati ben 12 volti nuovi, ma tutti sanno già cosa fare sul campo, perché l’identità della squadra è forte e facilmente riconoscibile. Poi c’è Cristian Shpendi, che ha (ri)cominciato proprio come un anno fa: 2 gol dopo le prime 2 giornate. Quando il piano-partita funziona, come nelle due gare contro Pisa (Coppa Italia) e Pescara (campionato), il Cesena gioca un calcio piacevole e redditizio. Ma, di fronte all’organizzazione e ai muscoli dell’Entella, che ha giocato uomo su uomo, la squadra ha faticato molto a produrre. Serve un piano B migliore, in attesa di scoprire il “fattore C”, cioè Castagnetti, il colpo grosso dell’ultima settimana di mercato che debutterà alla ripresa del campionato.

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I primi segnali sono stati lanciati: solidità difensiva, “cinquina” di centrocampo affidabile, soprattutto sugli esterni, una rosa ampia che garantisce alternative, il tutto sostenuto da due buone prestazioni che hanno lasciato un po’ di amaro, soprattutto il pari con l’Avellino dopo il successo di Genova. Ma la domanda più ricorrente riguarda la fase offensiva. Chi segnerà in questo Modena? La società ha provato senza troppa convinzione (vedi le trattative per De Luca o Cerri in chiusura di mercato) a cercare alternative, ma alla fine si è dovuta accontentare di confermare gli stessi attaccanti dello scorso anno. Sapranno riscattarsi? Mendes, Gliozzi e Defrel vengono da una stagione in cui hanno segnato insieme 12 reti, oltre ai 5 sigilli di Caso. Uscito di scena Palumbo (9 reti, 10 assist), per vincere le partite per ora il Modena si è aggrappato all’ottima vena di Santoro, il top in questo avvio, a Zanimacchia oltre a Defrel che ha iniziato bene l’annata. Ma serve di più per sfruttare il gioco convincente espresso in questa fase. Il resto ha confermato la validità del mercato con importanti innesti come quelli di Adorni, Nieling, Tonoli, Zampano, Pyyhtia e Sersanti che hanno fatto lievitare il valore della squadra.Ultima annotazione, la ricerca di quella vittoria in casa che manca dal 29 marzo, aspetto non secondario per una squadra che punta a mettere le tende in zona playoff.

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Dopo la sconfitta a Palermo (2-1) la Reggiana si è immediatamente regalata un sorriso al “Città del Tricolore”. Robusto 3-1 all’Empoli: reti di Gondo, Reinhart e Portanova. Un tris d’assi che ha già fatto le fortune di Dionigi nella volata salvezza ed è pronto a ripetersi. L’ivoriano ha segnato 5 gol nelle ultime 8 partite ufficiali (Coppa Italia compresa), il figlio d’arte è una certezza granitica, mentre la crescita del play argentino ha connotati quasi incredibili. Pescato nel Temperley (Primera Nacional) a gennaio 2024, Nesta gli concesse appena 37’ nel ritorno, mentre prima Viali e poi Dionigi gli hanno affidato le chiavi del gioco. Con l’Empoli ha effettuato 23 passaggi nella trequarti avversaria, creando 3 chance da gol, 4 cross e 4 recuperi: Mvp della settimana. La Reggiana sta funzionando d’insieme, muovendosi con un 3-4-2-1 già assimilato anche dai nuovi arrivati come Tavsan e Papetti. Da limitare le disattenzioni difensive: tre gol presi nelle prime due, con un “clean sheet” che manca da venti partite, troppe.
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