Dopo 32 anni dall'ultima volta, la Germania torna sul tetto d'Europa dopo aver battuto in finale per l'oro la Turchia 88-83. Decisive le grandi prestazioni di Isaac Bonga (20 punti) e soprattutto Dennis Schröder (16 punti), sensazionale nel finale.
monzalive
Sinner cittadino onorario di Torino. Il sindaco: “Finals qui per altri 5 anni? Ci spero”
tennis
Sinner cittadino onorario di Torino. Il sindaco: “Finals qui per altri 5 anni? Ci spero”
Il consiglio comunale ha votato all'unanimità per l'onorificenza all'azzurro "Per aver reso la città celebre in tutto il mondo"
La politica che spesso e volentieri si divide, questa volta ha votato all'unanimità. È successo oggi durante il Consiglio comunale di Torino, quando si è votata una mozione decisamente speciale, firmata dal sindaco Lo Russo in persona: la cittadinanza onoraria del capoluogo piemontese per Jannik Sinner. Ventiquattro voti, tutti positivi. Il modo migliore per riaccogliere il campione altoatesino –sconfitto ieri da Alcaraz in finale agli Us Open – in vista delle Atp Finals, in programma dal 9 al 16 novembre al Palasport Olimpico.

VIDEO: Sinner-Alcaraz: i punti più spettacolari della finale Us Open
le parole del sindaco
—
Soddisfatto il sidnaco Stefano Lo Russo, primo firmatario della mozione: "Vogliamo celebrare il legame profondo tra Jannik e la nostra città – ha spiegato – che in questi anni ha avuto l’onore di assistere alle sue imprese alle Atp Finals, che Torino ha ospitato dimostrando di essere casa ideale per il grande tennis mondiale". Un legame che riguarda anche l'aspetto caratteriale: "Jannik è un esempio virtuoso per come interpreta il ruolo di sportivo, perché c'è modo e modo di vincere e c'è modo e modo di perdere. Sinner – ha sottolineato Lo Russo – scende in campo esprimendo una dimensione etica e valoriale che lo avvicina allo spirito torinese. Inoltre può essere annoverato tra coloro che hanno reso Torino celebre nel mondo, anche grazie all'abbinamento con un grande evento tennistico che auspichiamo di avere altri 5 anni, sperando che i problemi che si sono creati fra governo e Fitp non pregiudichino quello che era stato annunciato l'anno scorso e cioè il proseguimento delle Atp Finals in Italia, e io penso e spero a Torino".
Leggi anche
"Devo uscire dalla comfort zone": le mosse che ha in mente Sinner per superare ancora AlcarazSinner e Alcaraz, e ora? Vacanze per Jannik, niente Davis per Carlos. Si rivedranno a Shanghai
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le sfide dirette dicono Alcaraz, la continuità dice Sinner: chi è il migliore?
tennis
Le sfide dirette dicono Alcaraz, la continuità dice Sinner: chi è il migliore?
Carlos conduce 10-5 negli scontri diretti, ma Jannik è reduce da 5 finali Slam di fila ed è stato numero uno per il doppio delle settimane del rivale
Dal nostro inviato Riccardo Crivelli
È il giochino più vecchio del mondo, quando si parla di rivalità sportive: è più forte Questo o Quello? La domanda, ovviamente, corre sulla bocca di tutti gli appassionati ora che Alcaraz ha vinto la finale degli Us Open battendo Sinner e prendendosi la rivincita di Wimbledon, dove aveva trionfato Jannik, e dopo averlo già sconfitto per il titolo al Roland Garros.

VIDEO: Sinner-Alcaraz: i punti più spettacolari della finale Us Open
I NUMERI
—
L’analisi del loro confronto non può che partire dai numeri. Se il riferimento sono solo i confronti diretti, allora applicando la fredda logica Alcaraz è più forte: è avanti 10-5 e ne ha vinti sette degli ultimi otto. Però negli ultimi due anni si sono divisi equamente gli Slam, due a testa, e Sinner in carriera ha fin qui trascorso 65 settimane al numero 1 e Alcaraz solo 37. Inoltre a Parigi e a Londra, su quella terra e su quell’erba che erano considerate superfici favorevoli allo spagnolo, la Volpe Rossa ha mancato la doppietta per un punto, non avendo sfruttato tre match point in finale al Roland Garros.
LA TECNICA
—
Sinner è un giocatore molto diverso da Alcaraz, ha meno varietà, e non potrà mai assomigliargli. Al di là delle diverse doti naturali nel tocco, l’azzurro è meno naturalmente portato a ricercare soluzioni fantasiose, ma dopo la sconfitta di New York, lucidamente, ha dimostrato di esserne consapevole e di voler lavorare per accorciare il gap da quel punto di vista. In carriera, tuttavia, Sinner ha mostrato una continuità di rendimento e una capacità di tenere sempre alto il livello che al rivale è spesso mancata e che solo agli Us Open ha cominciato a manifestare: si tratterà di capire se siamo davvero di fronte a un cambiamento decisivo nell’approccio alle partite di Carlitos. D’altra parte entrambi sono consapevoli che non possono permettersi di difendersi, devono essere sempre aggressivi. Alcaraz in finale a New York ha giocato a un livello mostruoso contro un Sinner stavolta dimesso. Ma non si può dimenticare che Jannik ha giocato 4 finali Slam nello stesso anno (e cinque di fila, imprese che all’avversario non sono ancora riuscite), ne ha vinte due, ne ha persa una con 3 match point a favore. L’idea che ci possa essere un divario piuttosto netto come quello di New York popolerà i suoi pensieri nei prossimi mesi: Sinner non si accontenterà certo di restare secondo, e reagirà da grande campione. E Alcaraz e il suo team ne sono consapevoli. Perciò il discorso su chi sia il più forte riprendiamolo alla fine delle rispettive carriere e godiamoci una rivalità che rinnova l’eterna leggenda del tennis.
Leggi anche
Sabalenka, che gaffe! Chiama Alcaraz "Jannik" e lo spagnolo non la prende bene…Sinner-Alcaraz: i punti più spettacolari della finale Us Open
© RIPRODUZIONE RISERVATA