L'ex tecnico di Napoli e Liverpool: "L'Inter non si porterà strascichi del 5-0 contro il Psg. In Champions non sempre vince la favorita. Fra i protagonisti che mi aspetto dico il mio collega Slot"
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Mondiali: Sioli 8° nell’alto. Niente finali per Simonelli e Scotti
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Mondiali: Sioli 8° nell’alto. Niente finali per Simonelli e Scotti
Archiviata anche la quarta giornata della rassegna iridata. Nessuna medaglia conquistata dalla Nazionale azzurra. Sioli, nell'alto, finisce ottavo, Simonelli nei 110h e Scotti nei 400 mancano la finale. Nell'alto, oro al neozelandese Kerr, nei 400 donne McLaughlin, con 48''29 (passeggiando), impressiona. Rivivi qui tutte le emozioni di Tokyo
alto: oro a kerr!
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Woo sbaglia ancora a 2,38. Oro al neozelandese Kerr, argento al coreano Woo, bronzo a Stefela

kerr sbaglia a 2,38
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Ma il neozelandese è sempre primo.
errore per woo a 2,38
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Woo che ha passato 2,36 sbaglia a 2,38. Ha ancora un tentativo a disposizione.
kerr, ok a 2,36!
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Il neozelandese ce la fa! Supera 2,36 alla prima prova.

woo-kerr, il duello
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La finale dell'alto si deciderà, molto probabilmente, a 2,36. Primo errore per il coreano.
bronzo a stefela
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Stefela della Repubblica Ceca sbaglia a 2,31 ma è di bronzo.
kerr c'è
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Anche il neozelandese Kerr supera i 2,34. Doroshchuk eliminato, giù dal podio.
woo, che salto!
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Il coreano supera alla terza prova 2,34.

finale alto
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Due errori a 2,34 per Woo, Kerr, Doroshchuk e Stefela.
le parole di lorenzo
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Simonelli, eliminato nella semifinale dei 110h, ha commentato così la sua gara: "Ho dato il massimo, è stata una stagione difficile, non è la mia miglior condizione di sempre, ma sono soddisfatto. Certo, era una finale alla mia portata. Però a volte serve un po' di c..o. Rimane un po' di amaro in bocca per i tempi realizzati nella finale, ma sono contento lo stesso"
finale 110h uomini
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Oro all'americano Tinch in 12''99. argento per il giamaicano Bennet 13''08. bronzo per il conanzionale Mason in 13''12
alto
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S'infiamma la finale dell'alto. Anche Stefela, al secondo tentativo, supera 2,32. Kerr e Doroshchuk ci riescono alla terza.
finale martello
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Oro per Katzberg con 84.70, argento per il tedesco Hummel con 82.77, bronzo per l’ungherese Halasz con 82.69
alto
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Per ora l'unico atleta ad aver superato 2,31 è il coreano Woo

finale 1500 donne
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Oro alla keniana Kipyegon al suo quarto titolo mondiale in carriera, argento alla connazionale Ewoi, bronzo all'australiana Hull.
sioli eliminato
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Nella finale dell'alto Sioli sbaglia anche il terzo tentativo a 2,28 e viene eliminato e chiude ottavo in classifica.

altro errore per sioli
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L'altista azzurro sbaglia, per la seconda volta, 2,28
400, terza semifinale
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Vince Ndori (Botswana) in 44''21, Nakajima in 44''53 (Giappone).
scotti eliminato
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Super crono (43''61) per Kebinatschipi (Botswana), miglior prestazione al mondo stagionale. Secondo posto per il giamaicano McDonald con 44''04. Scotti quinto in 44''77, niente finale per lui. "Il mio obiettivo era entrare in finale a tutti i costi, c'ho provato, mi dispiace, ma mi rifarò – ha commentato ai microfoni Rai Edo -. È stata una bella stagione, è mancata la ciliegina sulla torta"
sioli, errore a 2,28
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Primo errore per Sioli a 2,28.
prima semifinale
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Vince Nene in 44''20, secondo Eppie in 44''51, Holder terzo in 44''63.
via alle semifinali 400 uomini
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Passano i primi due delle tre semifinali e i migliori due tempi in totale. Edoardo Scotti, neo primatista italiano con 44''45, corre nella seconda.

sioli c'è
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La giovane stella dell'alto italiano supera 2,24 al secondo tentativo. Bene così

semifinale 400, pazzesca McLaughlin!
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McLaughlin elegante e potente, passeggia nel finale e piazza un incredibile 48''29, miglior prestazione al mondo stagionale. È lei l'atleta da battere nella finale dei 400 donne e chissà, per quello che abbiamo visto potrebbe anche abbattere il record mondiale di Marita Koch (47''60)

Katzberg, record dei campionati
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Nel martello, al secondo lancio arriva il record dei campionati con 84.70. A realizzarlo è Katzberg
400 donne
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Super Naser! Molla nel finale e centra un ottimo 49''47, seconda Gomez in 49''78. Whittaker terza in 50''20, Klaver quarta in 50''25.
sioli, errore a 2.24
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Primo errore per l'azzurro in questa finale dell'alto
martello
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Halasz piazza al primo lancio 81.51, ma viene superato da Katzberg con 82.66
400, semifinale donne
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Vince Bukowiecka in 49''67, Paulino seconda in 49''82, terza Jaeger con 49''87
Saraceni-derkach out
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Le azzurre del triplo eliminate, per Erika Saraceni e Dariya Derkach niente finale: 13.82 e 13.69, le loro migliori misure.
simonelli 4°, out
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Lorenzo Simonelli parte bene e fino agli 80 è lì con i migliori, poi cede. A vincere è Tinch con 13″16, secondo Joseph con 13″18, quarto Simonelli con 13″22 e un millesimo più del giamaicano Prince. L'azzurro, anche in virtù dell'ultima semifinale corsa (primo Mason in 13.12, poi Muratake in 13.17, terzo Tharp in 13.19), non si qualifica per 3 millesimi.

sioli, ok
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Primo salto di Sioli a 2.20: prova superata
saraceni, secondo salto nullo
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Erika sbaglia il suo secondo tentativo. Ora è 14esima, passano le prime 12.

800, pernici in semifinale
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Pernici, che carattere! Parte forte, poi dosa le energie e con un super finale si piazza secondo in 1'45''11 e vola in semifinale. Bravo Francesco che chiude gli ultimi 100 metri in 12''39. "Sono contento della prova di oggi, il lavoro fatto ha dato i suoi frutti. Ma questo è solo un primo passo, darò cuore e gambe per strappare la finale". A vincere la batteria Wanyonyi in 1’45″05. terzo l’irlandese English

derkach, altro nullo
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L'azzurra si sbilancia durante durante il salto. Niente da fare, dopo due tentativi, nessuna misura valida"
800, tecuceanu eliminato
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Niente da fare per Tecuceanu, solo sesto ed eliminato (1'46''22, per l'azzurro). Vince McPhilips in 1'44''91, secondo Hoppel con 1'45''09, terzo Taylor con 1'45''13. "Non sono io, non riesco a ritrovare la forma dell'anno scorso – ha detto ai microfoni Rai Hoppel con 1’45″09, terzo Taylor con 1’45″13 -. Ho preso una batosta, gli allenamenti vanno anche bene, ma non ci sono di testa. Ora voglio ripartire da qui. Il mio sogno è vincer euna medaglia ai Mondiali e alle Olimpiadi. E ci riuscirò per la maglia azzurra e per me stesso"
triplo, primo salto per saraceni
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Erika Saraceni inizia con 13.82, per ora è ottava.
800, terza batteria
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La spunta il polacco Wyderka con 1’46″30, secondo il britannico Pattison, terzo il francese Tual. Eliminato lo statunitense Lutkenaus, settimo.
triplo, nullo Derkach
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L'azzurra inizia la sua qualificazione con un salto nullo
seconda batteria
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Successo per Attaoui in 1'45''23, poi Loti (1'45''35) e Arop (1'45''39).
via al triplo donne
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Iniziata la qualificazione del triplo: 14.35 è la misura con cui si va in finale diretta. E la venezuelana Rojas piazza subito con un 14.49.
800, prima batteria: lazzaro eliminato
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Passano i primi tre di ogni batteria e i tre migliori tempi delle 7 batterie. L'azzurro Giovanni Lazzaro solo ottavo ed eliminato (1'47''). Vince Barroso 1'44''94, secondo Sedjati 1'45''01, terzo Haingura 1'45''02. "La gara peggiore dell'anno – ha detto Lazzaro -è stata una stagione lunga. Speravo di fare bene, mi dispiace, ma quest'anno ho fatto un salto di qualità. È stato bello correre davanti a 50 mila spettatori, l'emozione c'era".
gli azzurri in gara
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Fari puntati sulla finale dell'alto uomini (orfana di Gimbo Tamberi). Sarà il 19enne Matteo Sioli, bronzo agli Europei indoor, l’azzurro pronto a farci sognare. Lorenzo Simonelli, campione continentale, va a caccia della finale dei 110 ostacoli. E poi ecco la semifinale dei 400 maschili, con Edoardo Scotti neoprimatista italiano del giro di pista. Negli 800 in gara Lazzaro, Pernici e Tecuceanu, mentre nel triplo donne puntano alla qualificazione in finale Derkach e la giovane Saraceni.

i titoli in palio
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Nella quarta giornata verranno assegnati quattro titoli mondiali: alto, martello, 1500 donne e 110h. La nazionale azzurra sarà impegnata con otto atleti tra gare in pista e in pedana.
dove vedere i mondiali di tokyo in tv
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Le gare dei Mondiali di atletica a Tokyo sono trasmesse in chiaro sui canali Rai e in streaming su Rai Play. Si potranno vedere anche sui canali di Eurosport, visibili sulla piattaforma discovery+, disponibile su Dazn, TimVision e Prime Video Channel.
gli orari delle gare e degli azzurri
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12.35 800 metri (maschile), batterie (LAZZARO, PERNICI, TECUCEANU)
12.40 Salto triplo (femminile), qualificazioni (DERKACH, SARACENI)
13.35 Salto in alto (maschile), finale (SIOLI)
13.40 110 ostacoli, semifinali (SIMONELLI)
14 Lancio del martello (maschile), finale
14.05 400 metri (femminile), semifinali
14.35 400 metri (maschile), semifinali (SCOTTI)
15.05 1500 metri (femminile), finale
15.20 110 ostacoli, finale
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’Empoli si gode i gol di Popov, il bomber 18enne scappato dalla guerra
L'attaccante ucraino è il volto nuovo della Serie B e guida la classifica cannonieri con 4 gol in 3 partite
Giornalista

Un torneo giovanile gli ha cambiato la vita. Ma qui i gol c’entrano poco e nulla. È il fato che si è messo al lavoro per scrivere la sua ineluttabile sceneggiatura. Il 22 febbraio 2022, quando Putin decide di avviare “l’operazione speciale”, ovvero l’invasione dell’Ucraina, Bohdan Popov non ha ancora compiuto quindici anni ed è in Polonia per un torneo internazionale con la Dinamo Kiev, il club che lo ha strappato dalla natia Nizhyn per aggregarlo alla propria cantera e farne un giocatore vero. Popov non metterà più piede in Ucraina. Da lì comincia un viaggio nuovo. Che lo porterà a diventare il capocannoniere e il volto nuovo della Serie B, dopo tre giornate con la maglia dell’Empoli.

il viaggio
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Ma torniamo a quei giorni drammatici. La famiglia fa di tutto per risparmiargli il supplizio. Il ragazzo trova così una sistemazione nel vivaio del Gornik Zabrze in attesa di capire il proprio futuro. Si vive alla giornata. E, ogni tanto, ci sono anche quelle fortunate. Il padre, dall’Ucraina, riesce a mettersi in contatto con un’amica di famiglia che ha interessi in Italia. Il dado è tratto. Pochi mesi dopo, nell’autunno 2022, Bohdan arriva nel nostro Paese. Prima tappa Arcola, in Val di Magra, provincia di La Spezia: là viene affidato ai servizi sociali, vive in una casa famiglia, e torna a giocare. Il ragazzo possiede la grazia dei movimenti in un fisico possente (ora è 193 cm), qualcuno lo nota e lo segnala allo Spezia. Nel vivaio spezzino però resta poco più di un mese. Sul club pende un “Ban” della Fifa e il trasferimento salta. A questo punto entra in scena l’Empoli e la vita di Popov cambia faccia. Siamo nell’ottobre del 2023, il club toscano non indugia, lo tessera e lo aggrega all’Under 17. Esordio a novembre, la crescita è impetuosa: 8 gol in 14 partite con i baby dell’Empoli che arrivano fino alla finale scudetto persa contro la Roma. Al quartier generale di Monteboro logico che diventi uno dei più attenzionati. La società ne fa un investimento quasi mirato, cesellandolo a livello fisico, vista la stazza. Il patron Corsi che fa del vivaio il core-business del club ha l’occhio fino per i predestinati. "È un talento vero. L’altezza certamente lo aiuta, ma ha anche un’ottima tecnica e soprattutto è molto ben coordinato nei movimenti. Ha tutto per arrivare e, potenzialmente, anche molto in alto". La passata stagione è aggregato alla prima squadra di D’Aversa che, dopo un paio di amichevoli, sentenzia: "Sì, mi piace". Popov comincia a fare la spola tra i grandi e la Primavera, ma gli infortuni lo condizionano. Comunque con i ragazzi va in doppia cifra: 10 gol.

il presente
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Ad aprile ha fatto 18 anni, in estate ecco la consacrazione. Arriva Pagliuca in panchina e la sensazione è che l’ucraino possa diventare un fattore in Serie B. Il treno passa e lui lo prende al volo. Alla prima giornata, contro il Padova, Shpendi s’infortuna nel primo tempo, Nasti è squalificato, Pellegri ai box per problemi fisici. Tocca a lui. Doppietta. Poi la rete contro la Reggiana e la perla di domenica scorsa contro lo Spezia. Bohdan potenzialmente ha tutto: fisico, tecnica, fiuto e velocità. Ha però ancora bisogno di entrare più spesso nel match, partecipare di più come prevede il kit della punta moderna. Pagliuca spiega: "Penso che debba crescere e migliorare sotto tanti aspetti. Ha fatto un grande movimento contro lo Spezia, ma nell’economia del gioco deve crescere insieme a tutta la squadra". Intanto ha pure riabbracciato madre e fratello che sono venuti a trovarlo per una decina di giorni. A Empoli vive da solo, frequenta gli ex compagni della foresteria e non ha smanie social. Insomma ha tutto per diventare un campione.
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Battocletti dopo l’argento: “Chebet è battibile, non mi troverà più impreparata”
INTERVISTA
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Nadia torna in pista giovedì nelle batterie dei 5000: "Le africane mi rispettano. Non abbasso lo sguardo"
Dal nostro inviato Andrea Buongiovanni
La premiazione a Medal Plaza, un passaggio a Casa Italia, un po’ di tempo con mamma Jawhara, ex ottocentista marocchina ("Sembra tua sorella, da quanto è giovanile", le dicono tutti), qualche ora col fidanzato Gianluca, maestro di sci e revisore contabile e col manager Marcello Magnani, gli obblighi con gli sponsor e tanti ringraziamenti via social in risposta ai complimenti ricevuti. Poi, supervisore papà-coach Giuliano, la testa alle batterie dei 5000 di giovedì. Per Nadia Battocletti le celebrazioni per l’argento sui 10.000 sono rimandate.

VIDEO: Mattia Furlani in finale: “Pronto a dare tutto”
Nadia, non è stanca?
"Più che altro per i tanti mesi senza pause: dalle campestri alla strada, poi la pista. Quando tornerò, anche se non ho un programma, farò tre settimane di vacanza. L’anno scorso, in vista degli Europei di cross di dicembre, ho ripreso a metà ottobre. E visto che il primo obiettivo della nuova stagione sarà lo stesso…".
Per poi, l’11 gennaio a Valencia, tentare il record europeo dei 10 km su strada. Prima c’è il 5000 iridato: come si presenta?
"Dipenderà da come avrò recuperato il 10.000: dopo ho bevuto un totale di 4 litri. Sarà dura, anche se posso spaziare con successo dai 1500 ai 10.000. Sulla prima distanza, in giugno, ha mancato il record italiano di 4/100".
Lo ritenterà?
"Vorrei trovare un 10.000 tirato, da meeting, per inseguire un tempo di valore: con le condizioni giuste, ho ampi margini".
La Chebet è battibile?
"Come tutte. Avrei potuto provarci sabato, non mi fossi fatta trovare impreparata dal suo attacco decisivo. Ho reagito tardi, ho esitato e ormai era andata".

All’Olimpiade di Parigi la precedette di 10 centesimi, qui di 62.
"Dice poco: questo argento dà più valore a quello olimpico".
Tokyo le porta bene.
"Ai Giochi 2021, prima vera uscita internazionale, proprio nei 5000, colsi un inaspettato 7° posto. Poi, nel maggio scorso, su un circuito intorno allo stadio, ho firmato il record continentale dei 5 km su strada. Essere di nuovo qui mi stimola molto".
I rapporti con le africane?
"C’è rispetto reciproco, ci parliamo. Credo mi ammirino. Spesso è una sfida di sguardi. Loro cercano il mio: mai abbassarlo. E non ditemi che hanno più “fame”. Ho solo la fortuna di trasformare la mia passione in qualcosa di più".

Come affronta la fatica?
"I miei mi hanno sempre lasciato fare quel che volevo. Quindi è tutto frutto di mie scelte. Mi fanno soffrire di più le sconfitte, come il 16° e ultimo posto nella finale dei 5000 ai Mondiali di Budapest 2023. Il dolore resta".
Negli ultimi mesi ha aumentato i carichi: come li ha retti?
"Dal 20 luglio al 20 agosto ho fatto base al Rifugio Campolongo. Le due settimane centrali sono state impegnative. Poi, in pista, si arriva a fare 15 volte i 400 e ripetute per 8-9 km complessivi. Serve per arrivare a gestire un finale come quello dell’altra sera".
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Dawkins, il Tuono di cioccolato arrivato dal pianeta Lovetron per distruggere tabelloni
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Darryl è stato uno dei personaggi più carismatici mai visti in Nba. Qualche pecca, tra marijuana, cocaina e nasi rotti e le sue famose schiacciate a cui dava assurdi nomi di fantasia

Giornalista
"The Chocolate-Thunder-Flying, Robinzine-Crying, Teeth-Shaking, Glass-Breaking, Rump-Roasting, Bun-Toasting, Wham-Bam, Glass-Breaker-I-Am-Jam.". Scusi, può ripetere? Anzi, no, lasciamo perdere. Darryl Dawkins era questo, e molto di più. Uno che dava nomi, arzigogolati, spesso incomprensibili, sicuramente intraducibili senza perderne l'essenza, alle sue schiacciate. Una potenza devastante, due cosce così, ma anche mani da pianista e una visione di gioco da playmaker. No, non era un essere umano. Veniva dal pianeta Lovetron, si era dato un soprannome, Chocolate Thunder, Tuono di cioccolata". Era unico.
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Gruppo unito, cattiveria e qualità: così il Modena di Sottil può sognare la Serie A
Il nuovo tecnico ha preteso più concretezza e ha rilanciato gli attaccanti. Per gli emiliani la massima serie manca dal 2003-2004
Paolo Reggianini
La classifica dice che grazie a quel + 5 nella differenza reti, il Modena è in testa, pur condividendo il primato con altre tre squadre. Ma al di là dei numeri, ci sono aspetti emersi in queste prime giornate che rafforzano l’idea di una squadra solida, capace di esprimere un’idea di gioco, con individualità che, per ora, gratificano ciò che è stato fatto in sede di mercato. Sottil non ha mancato di sottolineare che questa squadra rispecchia il suo modo di vedere calcio, sostenuta da quella cattiveria agonistica che il campionato di B spesso premia. Ricordato pure che due stagioni fa con Bianco il Modena partì addirittura meglio con un 3 su 3 ad inizio stagione prima di rallentare, il sentimento della piazza considera questi primi acuti il frutto di un lavoro che permette al Modena di essere completo in tutti reparti, con alternative all’altezza in ogni ruolo.

punti di forza
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Chiuso il campionato scorso all’undicesimo posto con una differenza reti di -2, la ricostruzione è partita dalla difesa (1 solo gol subito per ora), tutta nuova quella titolare, con alcune scommesse, Tonoli e Nieling, e una certezza Adorni. Ma soprattutto la ricerca di due validi esterni di gamba come Zampano e Zanimacchia, hanno permesso al Modena di avere una manovra sui corridoi laterali molto più incisiva rispetto recente passato. Ma è probabilmente il centrocampo il reparto che sta facendo la differenza. Gerli si adatta di più al gioco di play, con le due mezze ali Santoro e Pyythia (ma c’è anche Sersanti per ora riserva di lusso, oltre a Magnino) pronti ad inserirsi, costruendo così un gioco offensivo corale molto efficace. Non a caso, al di là dei gol segnati, il Modena calcia una infinità di palloni verso lo specchio della porta avversaria, peccando molto spesso in precisione. Dicevamo di una rosa ricca che metterà a dura prova la capacità di Sottil nel saperla gestire. L’abbondanza regna in attacco. L’anno scorso il Modena è stato spesso penalizzato dall’incapacità delle punte di segnare, in verità poco servite da un gioco prevedibile e troppo vincolato all’estro di un solo uomo: Palumbo. Quelle punte così criticate, sono rimaste tutte, stimolate da una rinnovata fiducia non certo scontata. E così dei 6 gol segnati, 4 portano la firma degli attaccanti, 2 Gliozzi, 1 Defrel e Mendes. Una linea offensiva numerosa, che offre a Sottil varie soluzioni. Schierato sempre dall’inizio Gliozzi, il tecnico ha individuato in Di Mariano l’elemento utile per dare imprevedibilità alla manovra. E se c’è da cambiare, Mendes e Defrel hanno dimostrato di essere pronti a mettere in difficoltà Sottil, senza dimenticare Caso, per ora a “zero” minuti, rimasto, pare, con ritrovato entusiasmo. Intanto, in vista della prossima sfida, il Prefetto di Mantova ha disposto il divieto di vendita dei biglietti in tutti i settori dello stadio ai residenti nella provincia di Modena.
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Mattia Furlani in finale: “Pronto a dare tutto”
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Mattia Furlani si qualifica per la finale del salto in lungo ai Mondiali di Tokyo 2025. Il bronzo olimpico e campione del mondo indoor, a soli vent’anni, ha raggiunto la misura di 8,07 che gli garantisce l’accesso all’atto conclusivo, in programma mercoledì alle 13:49 ora italiana. Per ora non è arrivato un salto eccezionale, ma l’azzurro guarda con fiducia alla prova decisiva. Ai microfoni della Federazione Italiana di Atletica Leggera ha dichiarato: “La finale sarà un’altra gara. Sono pronto a dare tutto”.
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Simonelli punta la finale: “L’unica strada è spingere al massimo”
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Martedì 16 settembre Lorenzo Simonelli tornerà sui blocchi per disputare le semifinali dei 110 ostacoli ai Mondiali di atletica 2025, in corso a Tokyo, dopo aver superato le batterie. Il primatista italiano sogna un traguardo prestigioso: conquistare la sua prima finale iridata sulla distanza, un obiettivo ambizioso ma alla sua portata. Intervistato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, l’azzurro ha dichiarato: “Mi sento pronto per il prossimo turno, servirà spingere al massimo per entrare in finale”.
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