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Tegola Real: lesione per Alexander Arnold. Lungo stop, salterà la Juve
derbyderbyderby calcio estero Real Madrid, lungo stop per Alexander-Arnold: lesione al bicipite femorale, out fino a due mesi
L'infortunio
Real Madrid, lungo stop per Alexander-Arnold: lesione al bicipite femorale, out fino a due mesi
MADRID, SPAIN – SEPTEMBER 16: Trent Alexander-Arnold of Real Madrid reacts after picking up an injury during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD1 match between Real Madrid C.F. and Olympique de Marseille at Estadio Santiago Bernabeu on September 16, 2025 in Madrid, Spain. (Photo by Mateo Villalba Sanchez/Getty Images)
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Il terzino inglese resterà fuori sei-otto settimane per un problema muscolare al bicipite femorale. Salterà almeno dieci partite, compreso il Clasico, con rientro incerto in vista della trasferta ad Anfield.Eugenio D'Antonio

Il Real Madrid deve fare i conti con un infortunio che complica i piani di inizio stagione. Trent Alexander-Arnold resterà fermo dalle sei alle otto settimane a causa di una lesione muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra. La diagnosi è arrivata dopo gli esami svolti dai medici del club, che hanno confermato la gravità del problema.
Il terzino inglese si è fermato dopo appena tre minuti nell’esordio in Champions League contro il Marsiglia, avvertendo un forte dolore che lo ha costretto a chiedere il cambio. Al suo posto è entrato Dani Carvajal, ma la notizia del lungo stop ha rappresentato un duro colpo sia per il giocatore che per i tifosi.
Una lunga assenza in un momento delicato
Alexander-Arnold dovrà saltare almeno dieci partite tra campionato e coppe. Difficile che possa recuperare per il Clásico del 26 ottobre, mentre resta un’incognita la sua presenza ad Anfield, fissata per il 4 novembre. In quel caso si tratterebbe della settima settimana dall’infortunio: la decisione sarà presa solo in base ai progressi nella riabilitazione.
Il difensore ha voluto comunque incoraggiare i tifosi madridisti con un messaggio sui social: “Tornerò il prima possibile e più forte di prima”.
Nonostante in carriera non sia stato un calciatore particolarmente fragile, qualche stop significativo lo ha già vissuto. Il più grave nella scorsa stagione, con la rottura del legamento esterno del ginocchio che lo tenne fuori per 16 partite. Questa volta, però, il problema è muscolare e richiederà prudenza.
Emergenza difensiva e soluzioni per Xabi Alonso
Trent Alexander-Arnold del Real Madrid lascia il campo dopo essersi infortunato nella sfida contro l'Olympique de Marseille (Foto di Mateo Villalba Sanchez/Getty Images)—
L’infortunio di Alexander-Arnold arriva in un periodo già complesso per il Real Madrid. Pochi giorni fa anche Rudiger si è fermato, mentre Carvajal rischia due giornate di squalifica in Champions. Xabi Alonso dovrà quindi cercare soluzioni alternative: contro il Marsiglia ha schierato Asensio nel finale, ma non è escluso che possa optare per una difesa a tre centrali per fronteggiare l’emergenza.
Per l’ex Liverpool si tratta anche di uno stop psicologicamente pesante. Arrivato quest’estate a Madrid, stava ancora vivendo il processo di adattamento a un nuovo club e a una nuova città. Ora dovrà ripartire da zero, con l’obiettivo di rientrare in piena forma per la fase cruciale della stagione.
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Milan a caccia di gol: Allegri può lanciare la coppia Nkunku-Pulisic
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Milan a caccia di gol: Allegri può lanciare la coppia Nkunku-Pulisic
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Stessa qualità e una carriera simile: a Udine possono partire insieme per il ko di Leao e la poca incisività di Gimenez

Giornalista
Christopher Nkunku, 27 anni
Dalla Germania a Londra e poi a Milano cercando una definitiva consacrazione: stesso ruolo, stessa qualità tecnica e – sembrerebbe – lo stesso destino. Christian Pulisic era un talento in cerca di continuità quando il Milan lo comprò dal Chelsea nell’estate 2023: era stato in Bundesliga con il Dortmund e poi in Premier senza trovare stabilità e senza riuscire ad affermarsi tra le stelle del calcio europeo. Dortmund e Chelsea avevano trattato a suon di milioni: 64 quelli versati dai blu di Londra ai tedeschi. Meno di un terzo di quanto speso dai rossoneri: venti milioni più bonus. Una scommessa vinta: Christian segna con il Milan ogni 219 minuti, in pratica su una partita ogni tre c’è la sua firma. L’impatto rossonero di Christopher Nkunku è stato allo stesso modo dirompente: cinquantadue secondi per conquistarsi il rigore più contestato di questo inizio stagione di Serie A. Nkunku è al quarto campionato nazionale: dopo il Psg è stato anche lui in Germania, capocannoniere a Lipsia, prima di passare al Chelsea. Identiche anche le cifre: 65 milioni ai tedeschi. Simile il percorso: l’affermazione in Premier è compromessa da qualche guaio fisico di troppo. Ecco allora il Milan per poco più della metà della spesa: 37 milioni più bonus. Anche lui, come Pulisic, cerca in rossonero un posto fisso e di successo. Udine può segnare un nuovo inizio, con Nkunku-Pulisic coppia d’attacco fantasia. Un americano di origini croate e un francese con discendenza congolese: il Milan che cercava il centravanti di stazza, potrebbe riorganizzarsi con due piccoletti di qualità. In comune hanno anche i centimetri: l’altezza di entrambi segna 177.
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Insieme
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L’idea c’è ma andrà messa in pratica già durante gli allenamenti della settimana. I presupposti ci sono: Leao è infortunato, Gimenez reduce da una prova generosa ma troppo poco incisiva contro il Bologna. In meno di un minuto Nkunku è stato invece determinante: conquistato il rigore della discordia e autorizzato all’eventuale battuta dai rigoristi scelti e cioè lo stesso Pulisic e Rabiot. In quei cinque minuti finali i due ex Chelsea si sono ritrovati per la prima volta compagni in rossonero. Alla prossima uscita potrebbero esserlo dall’inizio. La strategia offensiva cambierebbe: meno riferimenti agli avversari, continui scambi di posizione, fitto dialogo tra attaccanti. In futuro, con il ritorno di Rafa, potrebbe esserci spazio per tutti: il Milan verrebbe ripensato con il 3-4-1-2 o 3-4-2-1, numeri a parte un sistema che permetta a Rafa di essere il principale riferimento e a Nkunku e Pulisic di esercitare la loro fantasia sulla trequarti o anche più avanti.
Inseguimento
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Christopher è un anno più grande di Christian (28 a 27) ma in carriera lo “insegue”: Pulisic arriva in Germania nel 2015, Nkunku nel 2019. Pulisic è a Londra nel 2019 e lascia la city nel 2023, quando arriva Nkunku. Capitan America è alla terza stagione in rossonero: quindici gol nella sua prima annata, diciassette in quella successiva. A quota due in questo nuovo inizio. Nkunku è arrivato a Milano solo due giorni prima della fine del mercato estivo, il 30 agosto: quello di Udine potrebbe essere il suo debutto nell’undici iniziale. In Premier ha giocato l’ultima da titolare il sei aprile scorso, ma è stato in campo 90’ con il Chelsea anche l’otto luglio nella semifinale del Mondiale per club contro il Fluminense. A Milanello si è allenato con determinazione e intensità (anche nei giorni di riposo dei compagni) e potrebbe non reggere una partita intera ma mettersi subito a disposizione sì, e poi chissà. Sembra che per incidere gli basti giusto un minuto.
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Partita da dimenticare per il portiere. Il vice è già pronto. Bremer ammette: "Non si può subire così tante reti"

Giornalista
Michele Di Gregorio, 28 anni
Juventus, abbiamo un problema. Dopo i tre gol subiti dall’Inter nel derby d’Italia, ieri sera la Juve ne ha incassati quattro dal Borussia Dortmund. Sette sberle in pochi giorni che fanno scattare l’allarme portiere. Michele Di Gregorio sta diventando sempre più un caso e adesso Igor Tudor dovrà trovare una soluzione, magari rilanciando Mattia Perin per togliere un po’ di pressione all’ex Monza. Contro i gialloneri ancora di più che contro l’Inter, Di Gregorio è apparso insicuro e meno sereno del solito. Almeno due gol del Borussia Dortmund non sono sembrati tiri impossibili, senza contare l’uscita di inizio secondo tempo. Indizi di un momento non facile. Il vero DiGre, quello protagonista di un gran Mondiale per Club, si è visto soltanto in un grande intervento contro il Borussia Dortmund. "Dobbiamo portare a casa questa mentalità – sottolinea Bremer –, ma dobbiamo ritrovare equilibrio e solidità perché non posiamo subire così tanti gol". La Champions va in archivio fino al primo ottobre, sabato i bianconeri saranno di scena a Verona. Al Bentegodi tornerà titolare Manuel Locatelli, da valutare invece l’impiego dal primo di Bremer. Di sicuro dovrà pazientare Fabio Miretti, reduce da un problema muscolare: probabilmente serviranno ancora una decina di giorni al centrocampista per aggregarsi al gruppo.
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