di Fiorenzo Dosso
Nei nostri 113 anni appena compiuti, il Monza è stato protagonista di (almeno) tre ‘prime volte’ mediatiche destinate a cambiare radicalmente il rapporto tra l’innovazione tecnologica e il mondo del calcio, tra l’inarrestabile avanzare della modernità e il faticoso superamento di ataviche e radicate tradizioni.
Approfittiamo della sosta per entrare, in ordine cronologico, nei dettagli.
Contestualizzandoli nei momenti storici e nelle diverse situazioni biancorosse.
Il 1955 è pieno di fondamentali novità. Che adesso possono far sorridere ma che testimoniano l’enorme vitalità del progresso in corso 70 anni or sono.
Il mondo lancia – tanto per fare un paio di esempi – le prime radioline portatili e il forno microonde per uso domestico.
In Italia viene presentata la Fiat 600 ed esce in edicola il settimanale l’Espresso.
Il Monza supera la crisi societaria della stagione precedente grazie al fondamentale ingresso della Simmenthal. Serenità e fiducia generano un fantastico terzo posto (in A le prime due) e il titolo di capocannoniere cadetto di Aurelio Milani.
Sabato 8 ottobre 1955 il canale unico della Rai trasmette Simmenthal Monza-Verona, 4° giornata del campionato di Serie B 1955-56. Al microfono il mitico Nicolò Carosio. Si tratta, di fatto, del primo anticipo televisivo della storia del calcio italiano. Frutto, in via largamente sperimentale, del complesso e travagliato accordo tra la Lega Calcio e la Rai stessa.
I biancorossi si impongono per 2-..