Da Cambiaso pronto per una big alla felicità per il pari: Tudor e quelle frasi da autogol
Da Cambiaso pronto per una big alla felicità per il pari: Tudor e quelle frasi da autogol
Il basso profilo del tecnico a livello dialettico rischia di essere l’immagine di un club che ha dimenticato la propria storiaG.B. Olivero
Giornalista
29 settembre – 11:41 – MILANO
Subito dopo aver firmato il contratto da allenatore bianconero, nel 2011, Antonio Conte andò a Vinovo e gli bastò annusare l’aria per preoccuparsi: “Questa non è la mia Juve”. E dal giorno uno del suo mandato lavorò per riportare la squadra all’altezza della storia del club: per riuscirci, si affidò alle sue competenze professionali e anche all’abilità dialettica. Le sue parole, pubbliche o nello spogliatoio, furono importanti quanto le esercitazioni in allenamento. Igor Tudor dovrebbe sapere bene cosa sia la Juve. Con la maglia bianconera addosso, è diventato uomo. Ha vinto scudetti e giocato una finale di Champions. Ecco perché..