La Lazio batte il Monza 3-1 all’Olimpico e i brianzoli tornano a casa con una sconfitta che pesa, ma anche con una verità importante: quando hanno alzato il ritmo e creduto nel match, hanno dimostrato di poter competere anche contro una delle squadre più in forma del campionato. Il problema è stato il primo tempo: troppo morbidi nell’approccio, troppo lenti a chiudere le linee e troppo generosi nel concedere spazi a una Lazio già in grande condizione.
Ora arriva il Cagliari al Mapei Stadium, domenica 18 ottobre alle 18.30: una partita che il Monza non può permettersi di affrontare con la stessa fragilità iniziale vista a Roma.
Un inizio da cancellare
La gara si è complicata dopo appena tre minuti: Nuno Tavares ha trovato il vantaggio con un sinistro potente da fuori area, approfittando di una fase difensiva monzese ancora immobile.
Il 2-0 di Isaksen al 23’ ha reso il primo tempo ancora più difficile da digerire. La Lazio ha avuto il 65,4% di possesso palla e ha chiuso la frazione con un vantaggio meritato, costruito anche sulla superiorità nelle sovrapposizioni e nella velocità con cui ha attaccato le fasce.
Il Monza è entrato in campo con un approccio troppo cauto. Non basta dire che si giocava contro una squadra forte: contro la Lazio serviva più aggressività nei duelli, più distanza controllata tra difesa e centrocampo e maggiore attenzione ai tempi di ripartenza. La prima mezz’ora è stata il vero motivo della sconfitta.
L’espulsione che ha cambiato tutto
A 35’, Lorenzo Lucchesi è stato espulso per un fallo da ultimo uomo su Noslin, autore dei primi due assist laziali.
La numerazione inferiore avrebbe potuto spezzare definitivamente il Monza. Invece, nella ripresa, la squadra ha mostrato un volto completamente diverso: più compatta, più diretta e più convinta. Subito dopo l’intervallo, Saba Goglichidze ha accorciato le distanze su calcio d’angolo, dopo un’azione costruita da Birindelli e Dany Mota.
Da quel momento il Monza ha provato davvero a pareggiare. La squadra ha chiuso il match con 14 tiri, di cui 9 nello specchio, e ha creato le condizioni per impensierire Mandas. Dany Mota, in particolare, è stato il giocatore più pericoloso: quattro tiri in porta e un assist per il gol di Goglichidze.
Le note positive
- La reazione dopo il 2-0 e l’espulsione: il Monza non si è arreso, ha accorciato subito e ha sfiorato il pareggio. È il segnale più importante da portare con sé contro il Cagliari.
- Dany Mota in crescita: assist, quattro tiri in porta e pericolosità costante. È diventato il riferimento offensivo della squadra e contro il Cagliari dovrà essere di nuovo al centro del progetto.
- Le palle inattive funzionano: il gol di Goglichidze nasce da un calcio d’angolo ben costruito. È un’arma concreta, soprattutto nelle partite in cui gli spazi saranno più limitati.
- Carattere collettivo: giocare in dieci all’Olimpico e creare più occasioni di quanto previsto dimostra che il gruppo non ha mollato. La risposta mentale è stata migliore della prestazione iniziale.
Le note negative
- L’approccio alla partita: il Monza ha concesso troppo spazio e ritmo nei primi 25 minuti. Non si può permettere di subire due gol così rapidi, soprattutto fuori casa contro squadre di alto livello.
- Fragilità nelle transizioni: Tavares e Isaksen hanno trovato troppo facilmente spazi e tempi di attacco. La distanza tra reparti è stata eccessiva e la pressione sul portatore di palla insufficiente.
- Il rischio dell’uomo in meno: l’espulsione di Lucchesi ha costretto la squadra a un consumo fisico e tattico enorme. Anche se la reazione è stata buona, giocare quasi un’ora in inferiorità numerica ha reso impossibile sostenere la pressione fino alla fine.
- Il finale: il 3-1 di Pinamonti al 88’ ha chiuso una partita che il Monza aveva reso di nuovo aperta. Serve più lucidità quando l’avversario è in difficoltà: non basta avvicinarsi, bisogna trasformare i momenti positivi in gol.
Cosa serve contro il Cagliari
Il Cagliari sarà un avversario diverso dalla Lazio: meno dominante nel possesso, ma capace di rendere la partita fisica, spezzata e difficile da gestire. Per il Monza sarà una sfida in cui non potrà ripetersi l’errore dell’inizio gara.
La squadra di Juric dovrà partire con intensità, vincere i primi duelli e proteggere meglio la zona centrale. Contro il Cagliari il Monza avrà più occasioni di avere palla e costruire, ma dovrà evitare di perdere equilibrio quando attacca.
La chiave sarà semplice: segnare primo. Se il Monza troverà il vantaggio, potrà giocare la partita che gli somiglia, con più spazio per Mota e più tranquillità difensiva. Se invece concederà il primo gol, il rischio è di ritrovarsi di nuovo a inseguire una gara complicata.
Pronostico
Il Monza parte favorito per il fattore campo, ma non per la condizione: la sconfitta di Roma ha lasciato segni, mentre il Cagliari arriverà con l’obiettivo di rendere la partita scomoda.
Pronostico: Monza 1-1 Cagliari
Possibili marcatori Monza: Dany Mota
Possibile marcatore Cagliari: Zito Luvumbo
La mia previsione è un pareggio, ma il Monza ha le carte per fare di più. Se partirà con la determinazione mostrata nel secondo tempo all’Olimpico e senza ripetere la morbidezza del primo, può conquistare tre punti importanti. Se non correggerà l’approccio, però, il Cagliari sarà pronto a punire ogni esitazione.