All’U-Power Stadium di Monza è andato in scena un match fondamentale per le ambizioni dei brianzoli, che hanno superato lo Spezia per 1-0 confermando la loro continuità di risultati e una crescita significativa nell’undicesima giornata di Serie B.
Il gol decisivo porta la firma di Luca Ravanelli, bravo a sfruttare un’indecisione del portiere avversario Sarr e a insaccare la rete che vale il successo e soprattutto la quinta vittoria consecutiva per la squadra di Paolo Bianco. Una Monza matura, ordinata e grintosa, che riesce a consolidare il secondo posto in classifica e a mettere pressione al Modena capolista.
Dal punto di vista tattico, Bianco ha confermato il 3-4-2-1 con Thiam tra i pali, Izzo, Ravanelli e Carboni in difesa, Ciurria e Azzi sulle fasce, Obiang e Pessina a presidiare il centrocampo, mentre Colpani e Keita hanno supportato Dany Mota in attacco. Lo Spezia di D’Angelo, ancora in emergenza per le tante assenze (compreso Esposito), ha risposto con un prudente 3-5-2 con Sarr tra i pali, Wisniewski, Mateju e Jack in difesa e la coppia offensiva Vlahovic-Lapadula. La scelta degli ospiti di privilegiare il controllo del centrocampo si è vista nei pochi rischi corsi nella prima frazione, anche se la manovra offensiva degli Aquilotti è apparsa troppo carente di idee e profondità.
La cronaca del match racconta di un Monza subito aggressivo, che prova a impensierire Sarr soprattutto su calci piazzati e cross dalle fasce. Lo Spezia, invece, si affida alle ripartenze ma crea poche vere occasioni. Nel secondo tempo, complice un calo degli ospiti, arriva il gol decisivo di Ravanelli al 53’, su errore grave del portiere ligure. Da lì in poi il Monza ha gestito con maturità il vantaggio, rischiando solo nel finale quando Izzo viene espulso per doppia ammonizione, ma senza concedere occasioni clamorose agli avversari, dimostrando grande solidità mentale e compattezza.
Brianzoli, anima e carattere
La squadra di Bianco si distingue per ordine tattico, personalità nei momenti chiave e capacità di costruire pericoli con ben 18 attacchi diretti. Ravanelli, Obiang e Pessina guidano una formazione che in campo trasmette sicurezza e grande spirito di squadra. Non mancano però alcune sbavature: difficoltà nel chiudere le partite prima del triplice fischio e il cartellino rosso a Izzo nei minuti finali, sintomo di una foga che a volte rischia di complicare la gestione del vantaggio.
Aquilotti in cerca di soluzioni
Lo Spezia di D’Angelo, falcidiato dalle assenze, mostra solidità nelle chiusure e la capacità di soffrire con carattere. Nel primo tempo limita le iniziative monzesi, ma fatica nella costruzione offensiva e paga caro il grave errore del portiere Sarr. La sterilità in fase d’attacco e la difficoltà a creare occasioni si confermano un problema: la crisi dei liguri è soprattutto psicologica e urge una svolta per lasciarsi alle spalle le incertezze di questo avvio di stagione.
La volata verso l’alto continua
Il Monza festeggia tre punti pesantissimi, frutto di compattezza e fame di risultato. Lo Spezia, invece, dovrà ripartire subito se vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista in questo campionato appassionante. La Serie B conferma ancora una volta la sua imprevedibilità e lascia aperti tutti i giochi per le posizioni di vertice.