Non è una trasferta come le altre quella che attende il Monza domenica pomeriggio all’Adriatico: la squadra di Bianco, lanciata verso l’alta classifica grazie a cinque vittorie consecutive e a un entusiasmo palpabile, cerca risposte convincenti contro un Pescara giovane e imprevedibile, ma ferito da un inizio di stagione altalenante e dalla statistica negativa dei 23 gol subiti in 11 giornate. Alle 17:15 tutti i riflettori saranno puntati su una sfida che promette scintille e che potrebbe dire molto sulle reali ambizioni dei biancorossi brianzoli.
Brianzoli, solidità e fame di punti
Il Monza arriva in Abruzzo con il morale alto e la convinzione di poter proseguire la rincorsa alla vetta. Anche se mancheranno elementi chiave in difesa, come Izzo squalificato e Antov indisponibile, mister Bianco può contare su una rosa profonda e sullo stato di forma di Colpani, Keita e Mota, decisivi nelle ultime uscite. L’assenza di alcune pedine–tra cui probabilmente Alvarez e Forson–potrebbe aprire spazio a interpreti meno impiegati, chiamati a confermare la compattezza e la mentalità vincente che stanno caratterizzando quest’ultimo periodo. Nonostante le defezioni, la miglior difesa dopo il Modena e una concreta capacità di mantenere alta la concentrazione nei finali sono garanzie di peso per la squadra ospite.
Pescara e il fascino dell’incognita
Dall’altra parte, il Pescara di Vivarini si presenta come realtà in cerca d’identità: una squadra giovane, che alterna sprazzi di calcio propositivo a momenti di amnesia difensiva. I biancazzurri, davanti al proprio pubblico, proveranno a invertire una striscia negativa che pesa sulla classifica e sul morale e a confermare, almeno in parte, la tradizione favorevole negli scontri diretti all’Adriatico. L’attenzione sarà massima sui duelli a centrocampo e sulle ripartenze, vera arma della formazione abruzzese che punta anche sulla vivacità degli esterni Letizia e Corazza e sulla solidità di Brosco in difesa.
Uomini chiave e scelte tattiche
Le probabili formazioni vedono il Monza orientato sul 3-4-2-1 con Thiam tra i pali, Delli Carri, Ravanelli e Carboni in difesa, Ciurria e Azzi sulle corsie laterali, Obiang e Pessina in mediana, mentre Colpani e Keita supporteranno Mota (o Maric, se necessario) in attacco. Pescara risponde con un modulo speculare: Desplanches in porta, Capellini, Brosco e Corbo in retroguardia, Letizia e Corazza sugli esterni e Valzania a dare ordine in mezzo al campo. Un confronto a specchio che potrebbe decidersi nei dettagli e nella capacità di capitalizzare le palle inattive, uno dei punti di forza del Monza nelle ultime settimane.
Equilibrio e nervi saldi: la chiave del match
I numeri dicono che il Monza non perde da sei giornate e subisce pochissimo, mentre il Pescara fatica soprattutto in fase di contenimento e deve ritrovare entusiasmo davanti ai propri tifosi. Sarà una partita da vivere su ritmi alti e con la tensione tipica delle sfide che possono rappresentare un bivio per la stagione di entrambe: per il Monza la possibilità di confermare la candidatura per la promozione, per il Pescara la missione di risalire la china riconquistando fiducia ed equilibri.