I numeri che spiegano la solidità della retroguardia rossonera
SERIE A
Kvara in dubbio, c’è Musah dal 1′. Psg-Atalanta, probabili formazioni
Esordio in Champions League per l'Atalanta di Ivan Juric, reduce dalla vittoria per 4-1 contro il Lecce al Gewiss. Prima trasferta europea per la Dea in casa dei campioni d'Europa. Con Krstovic pronti CDK e Pasalic davanti.
Dopo la sconfitta contro la Juventus, Cristian Chivu è pronto a rivoluzionare la sua Inter in vista dell'esordio stagionale in Champions League. Contro l'Ajax potrebbe partire titolare Pio Esposito al posto di Lautaro (in dubbio per un problema alla schiena), a centrocampo rispunta Davide Frattesi.
Milan a caccia di gol: Allegri può lanciare la coppia Nkunku-Pulisic
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Milan a caccia di gol: Allegri può lanciare la coppia Nkunku-Pulisic
Calcio: tutte
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Stessa qualità e una carriera simile: a Udine possono partire insieme per il ko di Leao e la poca incisività di Gimenez

Giornalista
Christopher Nkunku, 27 anni
Dalla Germania a Londra e poi a Milano cercando una definitiva consacrazione: stesso ruolo, stessa qualità tecnica e – sembrerebbe – lo stesso destino. Christian Pulisic era un talento in cerca di continuità quando il Milan lo comprò dal Chelsea nell’estate 2023: era stato in Bundesliga con il Dortmund e poi in Premier senza trovare stabilità e senza riuscire ad affermarsi tra le stelle del calcio europeo. Dortmund e Chelsea avevano trattato a suon di milioni: 64 quelli versati dai blu di Londra ai tedeschi. Meno di un terzo di quanto speso dai rossoneri: venti milioni più bonus. Una scommessa vinta: Christian segna con il Milan ogni 219 minuti, in pratica su una partita ogni tre c’è la sua firma. L’impatto rossonero di Christopher Nkunku è stato allo stesso modo dirompente: cinquantadue secondi per conquistarsi il rigore più contestato di questo inizio stagione di Serie A. Nkunku è al quarto campionato nazionale: dopo il Psg è stato anche lui in Germania, capocannoniere a Lipsia, prima di passare al Chelsea. Identiche anche le cifre: 65 milioni ai tedeschi. Simile il percorso: l’affermazione in Premier è compromessa da qualche guaio fisico di troppo. Ecco allora il Milan per poco più della metà della spesa: 37 milioni più bonus. Anche lui, come Pulisic, cerca in rossonero un posto fisso e di successo. Udine può segnare un nuovo inizio, con Nkunku-Pulisic coppia d’attacco fantasia. Un americano di origini croate e un francese con discendenza congolese: il Milan che cercava il centravanti di stazza, potrebbe riorganizzarsi con due piccoletti di qualità. In comune hanno anche i centimetri: l’altezza di entrambi segna 177.
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Insieme
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L’idea c’è ma andrà messa in pratica già durante gli allenamenti della settimana. I presupposti ci sono: Leao è infortunato, Gimenez reduce da una prova generosa ma troppo poco incisiva contro il Bologna. In meno di un minuto Nkunku è stato invece determinante: conquistato il rigore della discordia e autorizzato all’eventuale battuta dai rigoristi scelti e cioè lo stesso Pulisic e Rabiot. In quei cinque minuti finali i due ex Chelsea si sono ritrovati per la prima volta compagni in rossonero. Alla prossima uscita potrebbero esserlo dall’inizio. La strategia offensiva cambierebbe: meno riferimenti agli avversari, continui scambi di posizione, fitto dialogo tra attaccanti. In futuro, con il ritorno di Rafa, potrebbe esserci spazio per tutti: il Milan verrebbe ripensato con il 3-4-1-2 o 3-4-2-1, numeri a parte un sistema che permetta a Rafa di essere il principale riferimento e a Nkunku e Pulisic di esercitare la loro fantasia sulla trequarti o anche più avanti.
Inseguimento
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Christopher è un anno più grande di Christian (28 a 27) ma in carriera lo “insegue”: Pulisic arriva in Germania nel 2015, Nkunku nel 2019. Pulisic è a Londra nel 2019 e lascia la city nel 2023, quando arriva Nkunku. Capitan America è alla terza stagione in rossonero: quindici gol nella sua prima annata, diciassette in quella successiva. A quota due in questo nuovo inizio. Nkunku è arrivato a Milano solo due giorni prima della fine del mercato estivo, il 30 agosto: quello di Udine potrebbe essere il suo debutto nell’undici iniziale. In Premier ha giocato l’ultima da titolare il sei aprile scorso, ma è stato in campo 90’ con il Chelsea anche l’otto luglio nella semifinale del Mondiale per club contro il Fluminense. A Milanello si è allenato con determinazione e intensità (anche nei giorni di riposo dei compagni) e potrebbe non reggere una partita intera ma mettersi subito a disposizione sì, e poi chissà. Sembra che per incidere gli basti giusto un minuto.
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Partita da dimenticare per il portiere. Il vice è già pronto. Bremer ammette: "Non si può subire così tante reti"

Giornalista
Michele Di Gregorio, 28 anni
Juventus, abbiamo un problema. Dopo i tre gol subiti dall’Inter nel derby d’Italia, ieri sera la Juve ne ha incassati quattro dal Borussia Dortmund. Sette sberle in pochi giorni che fanno scattare l’allarme portiere. Michele Di Gregorio sta diventando sempre più un caso e adesso Igor Tudor dovrà trovare una soluzione, magari rilanciando Mattia Perin per togliere un po’ di pressione all’ex Monza. Contro i gialloneri ancora di più che contro l’Inter, Di Gregorio è apparso insicuro e meno sereno del solito. Almeno due gol del Borussia Dortmund non sono sembrati tiri impossibili, senza contare l’uscita di inizio secondo tempo. Indizi di un momento non facile. Il vero DiGre, quello protagonista di un gran Mondiale per Club, si è visto soltanto in un grande intervento contro il Borussia Dortmund. "Dobbiamo portare a casa questa mentalità – sottolinea Bremer –, ma dobbiamo ritrovare equilibrio e solidità perché non posiamo subire così tanti gol". La Champions va in archivio fino al primo ottobre, sabato i bianconeri saranno di scena a Verona. Al Bentegodi tornerà titolare Manuel Locatelli, da valutare invece l’impiego dal primo di Bremer. Di sicuro dovrà pazientare Fabio Miretti, reduce da un problema muscolare: probabilmente serviranno ancora una decina di giorni al centrocampista per aggregarsi al gruppo.
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napoli
Napoli, allarme rientrato per Meret. A Manchester può tornare
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Dopo il forfait contro la Fiorentina, il portiere italiano torna a disposizione di Conte, che dovrà scegliere tra lui e Milinkovic-Savic

Collaboratore
Alex Meret, 28 anni
Ora che Meret sta bene, e si allena insieme con il gruppo, a decidere non sarà né il medico e né probabilmente il calciatore, con il quale l’allenatore chiaramente parlerà: la scelta del portiere titolare, uno dei grandi tormentoni che accompagnerà l’intera stagione, spetterà naturalmente ad Antonio Conte. Varrà il concetto di sempre: gioca chi sta meglio. E in questo caso l’affaticamento muscolare avvertito dal portiere a Firenze, per colpa del quale è stato costretto ad andarsene in tribuna, può avere anche un peso. Nelle gerarchie, però Meret sembra ancora sufficientemente in vantaggio rispetto al suo collega Milinkovic Savic, che ha debuttato proprio al Franchi. A Manchester, Conte si lascerà orientare dalla natura della partita, dal modo in cui affrontarla e ovviamente dalle garanzie fisiche del portiere che ha vinto due scudetti con il Napoli. Se non c’è alcun problema, le chiavi della porta saranno di nuovo sue.
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rrahmani
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Chissà cosa suggerirà il corpo ad Amir Rrahmani, che dal momento in cui è rientrato dalla partita con la Nazionale si è dato una scadenza: esserci contro il Milan tra dieci giorni. Con ottimismo, si pensava potesse farcela per la gara con il Pisa, ma Rrahmani sta procedendo seguendo la tabella stilata dopo la lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. La tentazione di provarci lunedì è forte. Sarà fatto solo se si intuirà che il calciatore non correrà alcun rischio.
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prima fascia
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Lautaro Martinez, Thuram, Hojlund, Vlahovic, Pulisic, Kean, Krstovic, De Ketelaere, Orsolini, Yildiz.
seconda fascia
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Castro, Openda, Ferguson, Berardi, Gimenez, David, Lucca, Piccoli, Politano, Soulé, Zaccagni, Dovbyk, Douvikas, Simeone, Dia, Nkunku, Morata, Bonny, Dzeko.
terza fascia
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Belotti, S. Esposito, K. Sulemana, Vardy, Pedro, Luvumbo, Bonazzoli, Stulic, Pellegrino, Cutrone, Bravo, Sanabria, Lang, Colombo, Banda, Borrelli, Davis, Ngonge, Cancellieri.
quarta fascia
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Sarr, Laurienté, Zerbin, Meister, Nzola, Cheddira, Dominguez, Vitinha, Pinamonti, Orban, Giovane, Mosquera, Noslin, Benedyczak, Djuric, Kilicsoy, Bayo.
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prima fascia
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McTominay, De Bruyne, Calhanoglu, K. Thuram, Nico Paz, Pasalic, Anguissa, Rabiot, Modric, Koné.
seconda fascia
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De Roon, Vlasic, Barella, Koopmeiners, Fofana, Sucic, Guendouzi, Locatelli, Cristante, Da Cunha, El Shaarawy, Lobotka, Mkhitaryan, McKennie, Ferguson, Ricci, Saelemaekers, Zielinski, Zalewski.
terza fascia
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Anjorin, Freuler, Perrone, Lovric, Carboni, Tramoni, Caqueret, Stanciu, Fazzini, Samardzic, Adzic, Gaetano, Musah, Fagioli, Casadei, Asllani, Dele-Bashiru, Adopo, Mandragora, Sottil.
quarta fascia
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Niasse, Ordonez, Akpa-Akpro, Aebischer, Akinsamiro, Bernede, Matic, Ekkelenkamp, Ramadani, Bernede, Vranckx, Al-Musrati, Grassi, Thorstvedt, Piotrowski, Kastanos, Gronbaek, Coulibaly, Marin, Karlstrom.
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