Monza, il Menti non perdona: pareggio amaro e ora il Sudtirol per rilanciare

da monzalive
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L’esame più difficile della stagione ha portato il suo verdetto: il Monza esce dal “Romeo Menti” di Castellammare con un pareggio 1-1 che sa di occasione mancata.

La capolista, dopo una striscia di sei vittorie consecutive, incappa nel primo vero ostacolo e perde punti pesantissimi nella lotta per la vetta. Ora, con Cesena e Modena in agguato, arriva il Sudtirol all’U-Power Stadium: una sfida che rappresenta l’occasione di rilanciare le ambizioni e di voltare pagina dopo una prestazione che ha lasciato strascichi di delusione nello staff e tra i tifosi.

Juve Stabia-Monza: quando il Menti cala la sua rete

La trasferta in Campania si è rivelata esattamente come i più scettici l’avevano pronosticata: insidiosa, complicata, dove il Monza ha faticato a imporre il proprio gioco e ha dovuto fare i conti con un avversario agguerrito e consapevole della propria forza. Bianco ha schierato il canonico 3-4-2-1 con Thiam tra i pali, la difesa composta da Ravanelli, Carboni e Izzo, Azzi e Birindelli sulle corsie laterali, Pessina e Obiang in mediana, mentre Colpani e Keita hanno supportato Mota in attacco.

La Juve Stabia, dal canto suo, ha giocato con grande intensità e organizzazione, sfruttando al meglio il fattore campo e costringendo il Monza a soffrire più del previsto. Al 28′ gli stabiesi hanno trovato il vantaggio con un gol frutto della solita aggressività dei campani, ma il Monza ha reagito con carattere: nella ripresa, complice un momento di calo dei padroni di casa, Colpani ha pareggiato trovando il 1-1 che ha chiuso i giochi. Una partita dove nessuno ha veramente dominato, dove il possesso del Monza (intorno al 55%) non si è trasformato in superiorità tattica, e dove la Juve Stabia ha confermato di essere una squadra complicata da affrontare lontano dalle mura amiche.

L’analisi del match: dove il Monza ha faticato

Analizzando il match, emergono alcuni elementi critici. In primo luogo, la difficoltà a trovare soluzioni nel gioco corto: il Monza ha cercato molto le verticalizzazioni lunghe, abbandonando quella costruzione dal basso che lo aveva caratterizzato nelle ultime settimane. In secondo luogo, la gestione della pressione psicologica di dover vincere per mantenere la vetta: la squadra ha giocato tesa, spesso prevedibile, e ha concesso spazi sui fianchi dove la Juve Stabia è stata brava a colpire. Infine, la precisione negli ultimi sedici metri è calata vistosamente: Keita, Colpani e Mota hanno avuto complessivamente poche occasioni nitide, e quando le hanno avute, non sempre le hanno concretizzate.

Ravanelli e la difesa hanno retto bene, ma il centrocampo non ha garantito quel filtro che caratterizza il Monza quando funziona. Una serata dove Pessina e Obiang hanno dovuto correre molto senza incidere sulla qualità del possesso.

Sudtirol: l’occasione per rilanciare subito

Domenica all’U-Power Stadium arriva il Sudtirol, una squadra solida, ordinata, ma meno travolgente della Juve Stabia. Gli altoatesini giocano compatto, con grande attenzione alla fase difensiva, e sanno soffrire senza concedere spazi. Tuttavia, questo rappresenta un’opportunità per il Monza di recuperare fiducia e certezze: una squadra che predilige il consolidamento difensivo, davanti a un pubblico di casa carico, potrebbe essere l’avversario ideale per ritrovare il sorriso.

Scelte tattiche e formazione contro il Sudtirol

Bianco avrà il compito di ricalibrare l’approccio. Potrebbe essere il momento di tornare a quella costruzione dal basso che aveva caratterizzato i momenti migliori della stagione, e di dare maggior libertà ai trequartisti di muoversi negli ultimi 30 metri, dove il Sudtirol non è impermeabile. La difesa rimarrà con ogni probabilità la medesima, con Ravanelli, Carboni e Izzo, mentre sulle fasce potrebbe esserci spazio per variare con Birindelli o mantenere Azzi. In mediana, la coppia Pessina-Obiang dovrebbe agire con più fluidità, sfruttando il palleggio per far soffrire la squadra ospite.

Davanti, Colpani avrà l’occasione di riscattarsi dopo una prestazione sottotono al Menti, mentre Keita potrebbe beneficiare degli spazi che il Sudtirol, meno aggressivo della Juve Stabia, potrebbe concedere sulle ripartenze.

Il contesto della classifica: tre punti non sono opzionali

Con il pareggio del Menti, il Monza rimane primo, ma il vantaggio su Cesena e Modena si è assottigliato. Una vittoria contro il Sudtirol non solo riporterebbe morale e fiducia, ma allungherebbe anche in classifica, mandando un segnale forte alle inseguitrici: il Monza sa soffrire, sa reagire, e sa trovare la rotta quando le acque si fanno torbide.

Il Sudtirol, dal canto suo, arriva in Brianza con il compito sgradevole di affrontare una squadra ferita, consapevole dell’errore commesso al Menti e pronta a riscattarsi. Gli altoatesini non concederanno nulla, ma il Monza, tra le mura amiche, ha tutte le carte per controllarli.

Verso domenica: il Monza ha bisogno di questa vittoria

L’articolo della prossima giornata sarà scritto a Monza, nella sfida tra capolista e una rivale che intende complicare la marcia brianzola verso la Serie A. Il pareggio di Castellammare è un campanello d’allarme che non può essere ignorato, ma anche un’occasione per dimostrare che quella del Monza non è una meteora, bensì una squadra costruita per durare e per competere ai massimi livelli.

Domenica ore 15:00: il Monza ospita il Sudtirol. In palio c’è la reputazione di capolista e il proseguo di una stagione che, fino a ieri, sembrava stregata di vittorie. Ora, tutto torna a zero. E il primo a saperlo è Paolo Bianco, che avrà il compito di fare da muro fra le critiche esterne e la fiducia del gruppo.

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